Rassegna storica del Risorgimento

MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno <1914>   pagina <346>
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menti posteriori aliamoli* ij Gregorio CTI, intorno alla nomimi e ai primi passi.01 Pio IX, con tanta semplicità e steftwaì ottoro, con cosi evi­dente sj cli?omei-.vtcme Imparziale ohe É digito figlinolo del com­pianto patriottdfeb<* opera* uèil i*e*lo, a pubblicare perfmtero quel-l'epistolario.
Se non; fosse il tòniore d'allungare di sovercldo questa mk rassega ini indugerei a riferire molti brani delle lettere del Morteli eoa interes­santi per quél die dicono e per il modo, con cui lo dicono. -Qualcosa però non.ao astenermi5 dal riportare : [Lettera' M:gno. 1846] Questa per-snasioue (che eipi l'eletto fosse il <3W) non durò fatica a prender posto negli animi, mentte tutti si erano pronunciati risolntamente per lui. É già tutta Roma l'acclamava,, e molli si erano affaticati nel corso della noti. a stamparne i tratti, a dipingerne l'arme, quando venne la mattina a diaittgannarck e a mostrare nel Papa la persona di Mastai. Quando egli pertanto si fece alla loggia per benedire l'affollata gente, gli appianai fu­rono tiepidi Rterrjtòti, e avevano bisogno d'essere avvivati ad ogni tratto dai cenni dei Cardinalitj- eht> il dism-ederaix.:clie si era tante volentieri creduto sapeva troppo 'àuro* e quasi ueseuntì' pateva accomodarsi a tri­butare a lui quél favore-che aveva per altri preparato* Si tenne da molti che Gtfzzi fosse stato- yyajmeiiie eletto* j ma che ilo avesse respinto PeaeliUiSiva del l'Austria, e quindi scoppiarono pubblicamente da più d'un labbro gli sde­gni contro <jnóia potenza; : il Sacro Collegio ba rivelato che i saffirogi per quel favorito del popolo- non furono nini in dli .quattro Fio IX si reao iersera a San Pieta'o per mézzo: a ini numero prodigioso di accorrenti, e nella sua a -furono no po' jprfc Hve le acclamazioni die gli sorgevano intorno. :Ei>a pìaccvol cosa l'udir notare da ognuno: la bellezza delle sue forme ed esclamare : che Papa bello 1 II. 4 luglio Enea Marini parte* df8j"*ttn anagranxma fatto dia un avvocato bolognese* S quale si pud dite bellissimo per le onineidenzo, le circostanze è ì desideri comuni. Mfeeoo : A Giovanni-MariMaéfaji-'Jf'errtìtii grati nOmi : amnistìa e ferrata va** Ma la pia singomre delle lettere pubblicate di nea Mriiuij senza r]ninno, quetìfc del gjff; luglio isà; fp. Jl-3.8 "nella quale si nar­rano con conimosisk soUriei U linguaggio e con vivai* sentimento un-zionale le deBrarò* fèste a-- Pro-, EX per il perdono.
Dopo quanto Enea Marini aveva raccontato aveva- ben ragione di con­cludere: Questa memoria rimarrà incancellabile fo tutti ohe sì cova­rono spettatori del Mi* ma non potrfr -mai pasmefcterai intiera a quei che nóA rparfeciparono u tal ventuMy peWJÌtò Tri bau purtroppo delle cose
j> :Htt altro manwmr. in flamine pejo> k riportato da foe Macini, ana­gramma ohe credo riferire3* Joanw alarla m*iai>Fr.r.Mi I, mtfor fama ; wiitw Inter attrai*.'