Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; GENOVA
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1950
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Carlo liaudi di Vestne
umori: si pensa ad organizzare la difesa della Città. Ma già dai primi di oprilo le Guardie Nazionali non rispondono all'appello.: i forti vengono presidiati da gente assolutamente inesperta stipendiata dal Municipio: un gruppo è sorpreso dal La Mannara sulle mura a giocare a bocce: al forte Bcgato ci si ubbriaca, in altri, come attesta Federico Campanella, non si vuole rimanere alla notte. Anche i facchini si eclissano: rimangono solo i veri repubblicani, i Lombardi, gli artiglieri disertori e gli artiglieri della Civica, e soprattutto un gran numero di ammutinati del Corpo Rea! Navi : dal 1 aprile si odono grida di abbasso Savoia , si inalbera sui forti la bandiera tricolore senza stemma, si vilipende l'effige dei reali, si combatte gridando: Viva il re, Viva la Repubblica! ])
Però Io stesso Anonimo di Marsiglia, quasi certamente il Reta, ammette: Se vi furono alcuni magnanimi, che, precursori dei tempi, avevano forse per iscopo l'attuare una repubblica, tale perà non era l'intendimento dell'immensa maggioranza del popolo . E infatti non si osò proclamarla.2)
L'enunciazione ufficiale, e le richieste rimangono le medesime: rifiuto dell'armistizio di Novara e formazione di un Ministero liberale: a quelle condizioni i Triumviri sono pronti a dimettersi. Dello slesso tenore è l'invito inviato a La Marmora il 2 aprile 1849. 3)
Frattanto questi avanzava a tappe forzate; era convinto come tutti gli ufficiali che la sconfìtta fosse dovuta al tradimento del Ramorino e della Divisione lombarda : lo stato d'animo del generale è rivelato, più che dalla sua tarda pubblicazione, dai dispacci inviati allora, pieni di diatribe, contro la Setta .*)
I repubblicani genovesi speravano oltre che nei lombardi, ora comandati dal Fanti, nella sollevazione della Liguria ad opera del La Cecilia: ma si ebbero torbidi il 4 aprile solo a Chiavari, feudo di Morchie, dove però la Guardia Nazionale difese i carabinieri, e a Lerici, centro di marittimi guadagnati alla propaganda mazziniana: alla Spezia l'insuccesso fu completo.
Per quanto il Pisacane avesse inviato a Genova Nino Bixio e Mameli, sembra che i maggiori contatti si siano avuti con la Toscana, la pia interessata al moto: così attesta l'inviato sardo a Firenze. L'Avezzana non avrà mai un'eccessiva simpatia per Mazzini, anche durante il periodo della difesa di Roma.
Nella Divisione lombarda chiamata al soccorso molti soldati sarebbero disposti ad intervenire: ma quasi tutti gli ufficiali, sia per ragioni d'onore sia per ragioni di interesse, sono contrari; 5) lo stesso Luciano Manara, pur convinto del tradì-
') Cfr. p. 175 Relazione Aligeri e la Relazione A. donneili Castiglione cit. appresso; la Relazione La Marmora, ecc. Il nucleo polacco era diretto in Toscana ed era formato da democratici: cfr. CADOLLNI: Le Memorie del Risorgimento dal 1848 al 1862, p. 76 noia e 140-41.
2) ANONIMO DI MARSIGLIA, Degli ultimi moti di Genova, 1849, cit.
3) Cfr. lettera a firma Reta ed Avezzana ad Alfonso La Marmora, 2 aprile 1849: Genova la quale determinata a non consentire l'armistizio di Novara, non potrebbe accogliere nel suo seno le truppe del Governatore che ad esso (armistizio) acconsentiva . ARCHIVIO STATO TORINO, Avvenimenti politici e militari, 1849. Sul Pareto (jjfe-. ;G> MONCWELLO Panorama politico del Parlamento Subalpino, Torino, 1849.
4) Il Gioberti notava in una lettera all'Opinione di Torino, 27 novembre 1851 Gli amici politici del Gcn. Della Marmora erano anche amici del Gen. Dabormida e del Coium. Pinelli. Lo ritiene però " persona onoranda,, .
s) G. SFORZA, il Gen, Manfredo Fanti in Liguria e lo scioglimento della Divisione lombarda, Roma, 1911 e G. CAHUSSI, Memorie per servire alla storia della Rivoluzione degli Stati Romani, ecc., Genova, 1850, IO, p-, i26ft