Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; STORIOGRAFIA
anno <1950>   pagina <87>
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DOCUMENTI DEL RISORGIMENTO NEGLI ARCHIVI
DEL VENETO E APPELLO AL SENSO PRATICO
DELLE RICERCHE STORICHE
Alcuni anni fu, con l'approvazione e l'incoraggiamento morale dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, ho iniziato a mie spese una accurata inchiesta per conoscere e catalogare i documenti del Risorgimento esistenti negli archivi di una parte del Veneto, e propriamente in quelli del Polesine e del Padovano. La ricerca fu faticosa, amorosa e paziente, ma purtroppo dispendiosa ed inutile. Sopraggi nnta la guerra mi fu impossibile continuarla e il materiale raccolto è stato in parte disperso.
Dico subito che non intendo indugiare qui nella cronaca inutile di un lavoro incompiuto. Desidero solo darne notizia sommaria, senza attardarmi in particolari, nella speranza di attingere qui novella energia per riprendere il lavoro interrotto, ma più ancora nella speranza di risvegliare tra i giovani il senso dell'indagine storica attraverso quelle indispensabili e suggestive fonti che sono gli archivi.
Le mie ricerche, però, non erano limitate puramente a raccolta di notizie, a fredde catalogazioni di documenti, ad analisi schematiche di poca utilità, ma, ad acquisto razionale di cimeli, opuscoli, libri rari e documenti originali. Tra il materiale che ho raccolto e che ho potuto salvare, sotto i bombardamenti di Padova, prima, e nei luoghi di sfollamento poi, posso elencare alcuni cari cimeli come: passaporti appartenuti agli ex detenuti di Lubiana e di Venezia; qualche lettera autografa, come quella del prete Marco Fortini, scritta a Venezia, alla vigilia della partenza per lo Spielberg, del Conte Àrrivabene e di altri.
Ho raccolto inoltre: relazioni, commentì, stampe dell'epoca, manifèsti, pro­clami, notificazioni, sentenze come quelle Pellico-Maroncelli e dei Carbonari polesani.
Ho acquistato inoltre alcuni volumi e alcuni opuscoli rari, come: le Memorie di un Prigioniero di Stato di Alessandro Andryane, stampato a Milano nel 1861, le Memorie di Giovanni Battista Canonici (1843) dono questo della Duchessa Ernesta Canonici di Roma , le Memorie del Conte Àrrivabene, un opuscolo sulla sommossa di Crespino del 20 ottobre 1805, ecc.
Alcuni documenti, che non ho potuto acquistare e che mi sembravano interes­santi per inserire in fac-simile in eventuali pubblicazioni, ho fatto riprodurre in accuratissime fotografie e ho istituito in casa mia un piccolo archivio fotografico di atti, stampe, edifici storici, ritratti rari od inediti*
Ho fatto eseguire anche alcuni clichés che mi sono serviti per opuscoli comme­morativi del 1848.
Purtroppo, però, questi lavori e queste ricerche sono superiori alle mie possi­bilità economiche e alla mia disponibilità di tempo, e mi costano enormi sacrifici; basti pensare alla spesa sostenuta per la preparazione tipografica di migliaia di schede, per la compilazione di circolari a stampa, per le spese postali ecc. ecc.
Non ho voluto, però, che il mio lavoro di ricerca rimanesse del tutto inutile e durante le commemorazioni del Quarantotto, valorizzando quello parte di studi che