Rassegna storica del Risorgimento
VENTURA GIOACCHINO
anno
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1950
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pagina
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124
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124 Eugenio Di Carlo
Ma le previsioni del Ventura, come quelle del Gioberti, sì rivelarono illusorie; l'uno e l'altro dovevano accorgersi quanto sia difficile il mestière del profeta nei fatti sociali. Di lì a poco in Francia, sulla cui esperienza politica il Gioberti tanto si basava, il colpo di Stato del 2 dicembre dissipava quelle illusioni, ferendo a morte la seconda repubblica, e quindi scompaginando il moto democratico europeo. In Italia poi il 1849 aveva segnato il ritorno delle dominazioni passate, il ripristino dei vecchi regimi.
Ho voluto toccare anche questo punto, perchè da un colloquio avuto a Parigi nel maggio 1851 dall'abate piemontese con Nassau William Senior risulta come il Gioberti rimproverasse al nostro Teatino, rifugiato allora in Francia, i suoi mutamenti politici: dall'assolutismo al socialismo e quindi al repubblicanesimo.
Sorprende come il Gioberti muovesse al Ventura un rimprovero siffatto, egli che proprio in quel tempo profetizzava e si augurava prossimamente la repubblica in Italia pensava il Gioberti ad un sistema di Stati repubblicani confederati, che avrebbe preso piede in Italia ed al principe Pietro Lanza di Butera e di Scordia, presente al colloquio, esule anche lui, che gli opponeva le tendenze monarchiche dei Siciliani, rispondeva che l'Italia non avrebbe mai permesso la istituzione in Sicilia di una monarchia costituzionale, e usciva in questa minaccia agli isolani: voi ci appartenete per lingua, e in gran parte per razza, noi vi faremo repubblicani, lo vogliate o no .J)
Evidentemente il Gioberti dimostrava una particolare sensibilità per i mutamenti politici altrui e non faceva caso dei suoi, che erano proprio sulla stessa vìa dì quelli del Ventura, come non c'è alcun dubbio per le tendenze relative alla forma di Governo, e come si può dimostrare senza meno anche per le tendenze sociali. Ma questo esula dalla mia trattazione.
EUGENIO DI CARLO
!) Vedi: NASSAU WILLIAM SENIOR, L'haliti dopo il 1848. Colloqui con uomini politici e personaggi eminenti italiani, trad. di E. Croce, con prefazione di A, Omodeo, p. 259 e sgg. Cfr. di quest'opera la mia recensione pubblicata in: Archivio storico per la Sicilia, voi. UHI, 1936-7.