Rassegna storica del Risorgimento
MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
<
1950
>
pagina
<
126
>
126
Vittorio F(tinelli
Io scesi il primo dell'altra vapore, con 3 soltanto in una lancia, ed unitomi ai prt-cedenti comandai l'avanguardia ed a corsa entrammo in città dove trovammo U colon' nello Tur che con altri pochi aveva esplorato il terreno.
Le autorità regie ed i loro satelliti erano fagiti (sic) al nostro apparire. Ci vennero primi all'incontro i comitati rivoluzionari di Marsala e di Trapani che in quel giorno medesimo eransi occultati alle ricerche della polizia ed aspettavano un bastimento per spatriare. Tre crociati della legione sicula nel Veneto erano fra questi uno dei quali Giacomo Curatolo. Il primo entusiasmo fu immenso.
Assicuratomi della città, ritorno di volo alla marina e tutte le barcaccie che vi erano, e i marinai, li spedisco ai nostri vapori per disbarcare gli uomini ed i materiali. Giungono le due fregate napolitani e sotto i loro tiri sì compiè il disbarco. I nostri non risposero al fuoco per non perder tempo Avevamo 5 pezzi d'artiglieria. Mentre durava il cannonamento (sic) la nostra colonna compiva il disbarco e fermandosi entrava col prode suo duce in Marsala. 1)
Prima del suo arrivo correva di casa in casa delle autorità municipali e religiose per ricevere l'illustre italiano e i prodi che lo seguivano. Da qui cominciarono le prove della mia attuale abnegazione, promessa in Genova e dichiarala in tutti i modi al gende Garibaldi medesimo, ed a coloro che (non generosi e capaci d'intendere i sublimi sentimenti) temevano colla mia presenza in Sicilia un dualismo d'influenza e di potere. L'ho subito cancellata questa paura di alcuni intriganti e soverchiamente ambiziosi* 2)
Scrive il maggiore Curatolo: In Marsala sbarcai dal battello che dovcaini trasportare nell'esilio, quando vidi avvicinarsi al porto la spedizione del Generale Garibaldi, e conobbi il Generale La Masa, mio antico Comandante nella campagna del 1848 nel Veneto.)
Primo a scendere dal Lombardo fu come vedemmo il La Masa. Questi e il Carini avevano raccomandato al Comandante del vapore di farli disbarcare i pruni colle loro compagnie appena giungevano in Marsala; ma non essendovi all'arrivo che mia piccola lancia, potè soltanto il La Masa con tre dei suoi. 4) Lo accompagnava Fuxa; S) e li seguivano altri dne (Occhipinti e Scaognamilla), ai quali s'aggiunse Wian-ni; G) e si unirono tutti al Castagna e al Rossi discesi dal Piemonte per imporre, col revolver alla mano, ai marinai dei piccoli legni ancorati nel porto ce di inviare gli schifi a bordo del Piemonte loro malgrado: cosi in venti minuti circa i volontari che erano su questi bastimenti furono posti in terra sul braccio del molo, e messi in salvo. I vapori furono allora bloccati dalle due fregate napoletane e sotto il loro cannoneg-
*) Nello Memorie ecc. Castiglia si legge che quei giovani marciavano dal molo allo scoperto m bell'ordine, coll'armn in braccio senza che un solo di essi avesse inclinata la lesta sotto i frequentissimi tiri dolio Stromboli e del Capri ; e vi sono descritti, in armonia con quelli qui esposti, altri particolari
2) A tergo: alla D.n* Felicita La Masa Duchessa di Bcvikcqua (Raccomandata al sig. Pyincensso Errante. In margine: Gentilissimo sig. Bue Lidi siri).
3) Alcuni fatti ecc. cit. del LA MASA.
4) Nel ras. dei Fatti da constatarsi il La Masa cita a testimoni Bivio, Carini, Fuxa ecc,
s) Questo ed altri particolari in seguito, esposti, sono tratti da un altro m. lamo<-siano (Ree gestae).
6) X quattro figurano nell'opera cit, del LA MASA (p. XX, nota 2).