Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1950>   pagina <127>
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Da Marsala a Calata fimi 12 7
gtamento ai compì lo sbarco anche del materiale. Il cannoneggiamento copriva un miglio di spiaggia verso le porte della città.
Quando il La Masa fu sulla spiaggia, trovò già sbarcati dall'altro vapore una ventina di volontari e, formandoli in doppia riga, li condusse alla corsa in città, J) dove trovò cinque suoi vecchi crociati e molti commilitoni del 1848. La Masa fu rico­nosciuto e la popolazione, per un momento sbigottita dal credere Borbonici travestiti i volontari del Corpo spedizionario, lo accompagnava esultante per le vie di Marsala.
Il colonnello Tnrr e il capo dello Stato Maggiore Sirtori, cui consegnò la Sua improvisata (sic) compagnia, si adirarono a quel rumore di Viva La Masa col nome conosciuto dal minuto popolo, e perciò unicamente profferto, e a quelle ovazioni; e fecero porre la città in istato d'assedio z) Io celie agghiacciò gli animi del popolo ed accrebbe lo spavento che al cominciar del cannoneggiamento erasi sparso nei grossi proprietari. Garibaldi conobbe tosto l'altrui errore e, togliendo Io stato di assedio, lasciò che La Masa vi rimediasse. 3) Questi tornò alla spiaggia donde inviò altre barche ai vapori a per accelerare il trasporto della nostra colonna sulla spiaggia. Molta gente venne per agevolare il trasporto dei materiali con barche. Castiglia si è fatto molto onore nel disporre le barche pel disbarco, avendo lui diretta la naviga­zione col g.e Garibaldi .
Il La Masa, ritornando in città, trovò ancora il Sirtori, che Io incaricò di scegliere un comandante per la sua compagnia dicendolo necessario allo Stato Maggiore , di riunire quindi la municipalità, le autorità civili ed ecclesiastiche, di esigere dal rice­vitore della fondiaria le somme, di ritirare le lettere dalla posta e di far provvedere di viveri e di mezzi di trasporto *) la truppa.
Il comandante della IV Compagnia, da lui ufficialmente nominato prima dello sbarco, fu il Minutine., che venne sostituito subito dal maggiore Palizzolo, perchè nel giorno stesso al Minutilla fu affidato il comando del Genio. H Palizzolo fu poi ferito alla battaglia di Calatafimi.
Il La Masa riuniva tosto la municipalità, i più cospicui cittadini, e le autorità civili ed ecclesiastiche, cui propose la Dittatura del Generale Garibaldi col programma politico già da me pubblicato; 5) dittatura che venne poi la sera formalmente procla­mata coli'intervento anche del signor Crispi che a tale scopo avea cooperato; 6) il Curatolo lo aveva accompagnato dai membri del Decurionato e dalle autorità, che furono riunite nella casa comunale per quella proclamazione, fatta V allo scopo di formare l'Italia una sotto il Regno Costituzionale di Vittorio Emanuele II.8)
Da allora sarebbero cominciate le prove della sua abnegazione ((promessa in Genova e dichiarata in tutti i modi al gen. Garibaldi medesimo e a quanti temevano, con la sua presenza in Sicilia, un dualismo d'influenza e di potere: dualismo, s'in-
1) Lo accompagnava il Curatolo, che fece subito correre al molo più di quaranta carretti per trasportare la munizione, i fucili e l'artiglieria (op. e loc. cìt.).
2) Questo brano e tolto dal secondo ma. cìt. lamasiano (brutta copia di Alcuni
fotti ecc. cìt.).
*) Alcuni folli eco. cit* p. XXIV,
-) Cancellato; di carri, di eavalli, di CUT:, (CU. ord di. dei mas. Iamasiani).
5) Cfr, V, FAINELLI, Come si venne a Quarto (documenti e particolari inediti), in Nuova Antologia, 1 giugno 1932 et/.
*) Lv MASA, Alcuni fatti ecc. cil.
7) Nel Consiglio deeurionale (vedi la lettera seg.).
0) LA MASA, op. cìt., Doc, p. 11*