Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1950>   pagina <128>
immagine non disponibile

128
Vittorio Fornelli
tende, tra lui e Garibaldi. Si trattava di un governo dittatoriale insurrezionale, <' e specialmente dell'epoca quando non eravi la regolarità degli uffici, ni di timbri né suggelli né formale per l'armata U medesimo Capo dello Stato Maggiore spesse volte comunica­tami gli ordini del Dittatore in una carta straccia, scritta col lapis così anche spesse volte scriveami il Dittatore medesimo eppure anche quelli formavano parte della corrispondenza ufficiale, e se Verdine del Dittatore in tempi di guerra non si ubbidiva, potevasi, inforza anche di quella carta straccia, far passare per le armi il trasgressore. *)
La sera stessa Garibaldi lo incaricò di rappresentarlo presso i Comitati segreti dell'Isola, di scegliere la linea del movimento sulla Capitale, 2) a e di far tutto quello che colla sua influenza credeva utile all'impresa.s) Da questi ordini fu forte­mente turbato l'animo di Sirtorì, il quale dichiarò di dimettersi, ove non fossero a lui unicamente affidate, le attribuzioni di Capo dello Stato Maggiore. La linea proposta dal La Masa era: da Marsala, per Salemi, a Calatafimi; da Calatafimi a Gorleone; da Corleone a Palermo, o per la via del Parco o per quella di Misilmeri, secondo le circo­stanze; tale era il progetto anche del colonello Calona, distinto siciliano. Ma nel Consi­glio tenutosi a tale scopo col colonello Sirtorì, quest'ultimo fu d'accordo nel piano fino a Calatafimi, ma da Calatafimi a Palermo propose la linea di Fartinico per Monreale; e fu seguita la di lui opinione.4)
Da Marsala Garibaldi lanciava il suo primo proclama ai Siciliani. Il La Masa che, per ordine di lui si metteva immediatamente in rapporto con i Comitati segreti e con i Capi delle squadre, diramava tosto anche il suo proclama, fatto ristampare dal Cura­tolo per mezzo di Gaspare Nicolosi (altro di quelli ricordati nell'ultima lettera del La Masa, che stavano per espatriare), il quale fu pure incaricato di portarne molte copie, con lettere, ai capi della provincia. Corrieri allo stesso servizio furono mandati, anche con i proclami di Garibaldi, per le provincie di Trapani e di Palermo. 5) I combattenti venivano chiamata a raccolta in Salenti.
SALEMI.
II giorno 12, a metà di via da Marsala a Salemi, propongo scrive il La Masa in una sua Memoria ms. *) di spingermi innanzi e solo in quella città, per rivoluzionare il paese, costituire il comitato provvisorio, preparare i viveri, gli alloggi, organizzare gli armati. Approvò {il Dittatore) il mio progetto e mi diede ordine di attuarlo. "0
1) Altro ms. lama si ano, che vuol essere la brutta copia di una lettera ufficiale (Arch. Bevilacqua-La Masa).
2) C. v. or cit. dei mss. lamasiani.
*) In altro ms.: a di tessere il piano del movimento sulla capitale eia corrispondenza dei patrioti dell'isola col corpo spedizionario (Arch. Bevilacqua La Masa).
4) LÀ MASA, Alcuni fatti ecc. cit.
5) Nel ms lamasiano Res gestae citii Municipii e Comitati Rivoluzionari di Salenti, Calatafimi, Partanna, Santa Ninfa, Castelvetrano, Provincie di Palermo, di Trapani, di Girgenti; chi vi annunziò l'arrivo del Generale Garibaldi, e ne propose la Dittatura, e vi scongiurò di star saldi nel vostro Programma, col quale insorgeste fin dal" l'aprile, di Italia una sotto il Regno Costituzionale di V. E. IT0? - R, il La Masa .
fy Mss. cit, lamasiani,
7) Il La Masa cita quali testimoni di ciò Garibaldi, Bixio, Carini, Miceli ce ed altri della 1* spedizione , G. Curatolo, A. Mi stretta e G. Rizzo Governatori di Salemi e Partanna Stef. e Gius. 3. Anna. Leggere da p. 14 a p. 1? n. 1 op. cit. Giorn. UffAe di Sicilia u. 29-1860 (per ordine di Garibaldi) e pag. 12, voi. I (op. cit.).