Rassegna storica del Risorgimento
MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
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1950
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pagina
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129
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Da Marsala a Càtatafimi 129
AlV avanguardia travi il Colonello Bixio, che m'impedisce il passaggio avanti. Gli dico io appartenere alio Stato Maggiore gli comunico gli ordini avuti dal Generale. Risponde che li vuole in iscritto. Scrivo ciò al Generale Garibaldi, il quale dà un ordine iscritto che mi lascino passare, e fa chiamare il Colonello Bixio. *) A Salemi giunsi a piede alle ore 10 p. m. 2) L'indomani alVuna giunse la truppa festeggiata dal Comitato insurrezionale dal paese e dagli armati che si andavano concentrando dalle vicinanze e che erano corsi ad incontrarli distante sei miglia.
A Salemi (26 miglia da Marsala), chiamate le autorità e costituito il Governo provvisorio, il La Masa aveva fatto preparare degne accoglienze al Dittatore e ai volontari dicendo che quattromila soldati continentali condotti da invincibile Generale Io seguivano, e che simili sbarchi erano avvenuti in altri punti dell'Isola. Quatrom3a razioni furono nella notte ammanite; l'indomani alle 2 poni, giungeva Garibaldi, al cui incontro andava il popolo festante con musiche e bandiere. Commissioni dei vicini paesi e guerriglie armate dietro l'invito di La Masa, spedito da Marsala, giungevano ad ogni ora in Salemi. 3) Invitato dagli autorevoli emissari delle provieie vicine e dai gentiluomini del Comando generale a farsi vedere nei loro paesi, ebbe da Garibaldi la facoltà di fare quanto egli credeva senza la minima pedanteria cerne se fosse lui stesso. E allora corse allo scopo: fece ce una circolare per tutta la provincia, con cui propone la Dittatura del generale Garibaldi per l'annessione al regno costituzionale di Vittorio E. allo scopo di crearsi una e forte l'Italia; e incaricò il sig. Francesco Avellone di Roccapalumba di far insorgere etc. quei paesi, e di concentrare gli armati e le munizioni.4)
Nella lettera seguente se ne descrive pure l'entusiastica accoglienza. Tutti i paesis) per cui egli, passava, insorgevano disarmando i birri, le guardie borboniche ecc.; e volontari armati e mezzi venivano da ogni parte a Salemi .I fratelli S. Anna che furono tra i primi ad insorgere nel mese d'Aprile furono i primi a correre in Salemi al patrio appello, seguendo il Dittatore con la sua truppa e con gli uomini del paese mandati ad incontrarlo. <) Francesco Avellone di Rocca Palumba dichiara qualmente
*) Tutti questi particolari furono soppressi, per ragioni di opportunità, nella pubblicazione.
2) Vi giunse con Curatolo e Buscami, che s'erano uniti a lui quando si staccò dalla colonna sped izionaria. Anche Buscami, oltre il Curatolo e il Nicolosi, stava per partire in esilio al momento della spedizione. V'erano pure con essi Mucarta, La Barbiere e Marceca.
3) LA MASA, Alcuni fatti, ecc. cit.
4) Archivio Bevilacqua-La Masa cit.
-'*) Dopo Salemi, visitò S. Ninfa, Partanna e gli altri paesi vicini (altro ms. lama-siano). A Partanna con pieni poteri fu anche Giuseppe Oddo e Barone, nel giorno stesso che afferma questi Pappino (Giuseppe La Masa) fu spedito a Casteivetrano (cfr. carteggio La Masa nel suddetto Arch.).
<) LA MASA, Alcuni fatti tao. eh., XXVI, e doc a- pag. 14, 15* 16. Il La Masa dichiarò poi il Fuxa per la sua popolarità in Sicilia, riusciva a sollevare tutte le popolazioni che noi traversavamo, stabiliva comitali, e governi provvisorii, agitava le terre ed i villaggi e gli induceva a partecipare al movimento insurrezionale, e con questo mezzo reclutava le bande ormate, ed approvvigionava la colonna spedizionaria, alla quale fu il migliore e potente soccorso (Areh. Bcv.-La Masa).