Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1950>   pagina <130>
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Vittorio Farnetti
dopo il 4 aprile la rivoluzione erasi attenuata per falliti intenti che non si credea affatto alla venuta del generale Garibaldi in Marsala.1)
Ritornato in Salerai, il La Masa a si procacciò un cavallo per sé e pel colonnello Fuxa, che era seco e corse a raggiungere la colonna che faceva grande alto al di là di Vita. I cavalli presi non erano maneggiabili, di modo che il Fuxa fu costretto ad abbandonare il proprio e proseguire la via a piedi.
Da Salenti, 15 (corretto su 11) maggio 60 scrisse alla moglie:
Titi mia
Appena sbarcato il personale giunsero a bloccare i nostri vapori due fregate napo­litano e sotto il loro cannoneggiamento si compì lo sbarco anche del materiale. Siamo stati cannoneggiati per un miglio di spiaggia pria d'arrivare alla porta della città, io comandai Vavanguardia. Consegnatala in città ove trovai 5 dei miei antichi crociati, tra i quali Italia e Curatolo e molti che erano miei commilitoni del 48 con febrile (sic) entu­siasmo, tosto parlai alla popolazione (sic) entusiasta alla spiaggia per agevolare il trasporto dà materiali con barche, o (sic) Castiglia si è fatto molto onore nel disporre le barche pel disbarco avendo lui diretta la navigazione col g.e Garibaldi.
In Marsala (cancellato: ebbi con Crispi) in (sic) consiglio decurtonale a (sic) procla­mato la Dittatura del Genera (sic) Garibaldi nel Gov. Provisorio per l'annessione al rima­nente d'Italia libera sotto lo scettro di Vitt, E. II, (sic), per costituirsi l'uorità (sic) italiana.
Il mio proclama Vho spedito tosto in tutti (sic) le provittcie unitamente ai proclami del Gerì, (sic) Garibaldi.
Ebbi io l'incarico dal Gen. Garibaldi di essere il primo del movimento per Palermo, e di avvisare per mezzo dei corrieri le Provincie a spedire i loro armati e concentrarli, nel punto ove noi passavamo
Fu un giorno pi (sic) tuffo in fiamme egli ordini eseguiti, come d'un battaglione corsero smaniosi -
Il Gen.u Garibaldi ed i brabi (sic) italiani alla prima notizia che trovarono in Sicilia che tutto era sciolto rimasero quando videro tanto portento divennero (cancel­lato: giustamente) pieni d'ammirazione dei nostri popoli.'
Appena si marciò da Marsala io corsi a Salemi a 26 miglia solo ed a piedi trovai l'entusiasmo che io previdi da per tutto e preparai gli alloggi e i viveri e gli applausi e gli incontri alla spedizione capi."' (sic) dall'Illustre GenJ* Italiano.
(Cancellato: Vedendo che sapeva ben condurre il movimento il gen.u) Arrivatala truppa a Salemi, corsero da tutte le città delle provinole vicine i capi di Municipio ed i principali gentiluomini dal Comando Generale pregando ch'io facessi una corsa nei loro paesi onde le persone armate fossero sicuri (sic) di quanto si diceva per venir con noi.
Il Generale Garibaldi mi diede ampia facoltà di fare tutto quanto io credeva senza la minima pedanteria, come se fosse lui stesso ed allora corsi allo scopo.
Dirti Ventu.ùasmo è impossibile le benedizioni le lagrime di gioia. Ipaesi si vuotarono alla lettera uomini e donne d'ogni ceto e preti tuffi correvano al mio incontro a tre e quattro miglia è cosa da non credersi ed era io solo
Ora sono ritornato dopo aver veduto costituiti sotto gli occhi miei i Governi prov- j visori raccolsi denaro dalle Esattorie e lo spedii al Comando Generale. Le Provincie di Palermo a cui spedii carriere dal primo giorno, insorsero subito e numerosi si armano e si organizzano per piombare sulle città marittime.
') Arch. BevilacquaLa Masa eh.