Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1950>   pagina <131>
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Da Marsala a Calatafimi 131
li mto proclama è stato copiato in iscritto da tutti coloro che l'ebbero spedito e lo conoscono ora tutti ti Programma della rivoluzione è l'ultima parola del mio proclamai W VItalia una W Vittorio E. II.
Sto bene e prosieguo a servire alacremente ed instancabilmente la Patria,
Un bacio per ora e fra breve ad abbracciarti a Palermo.J)
GàXATÀFBq
I borbonici erano a Calatafimi dopo due giorni ci siamo mossi per Vita dove arrivati, U generale Garibaldi si recò suWaltura della vicina montagna, che si alza alla diritta della strada rotabile, per osservare la posizione del nemico, che occu-pava Calatafimi e le alture vicine. La colonna era al bivacco faóri Vita dichiarò poi il Fuxa. 2)
H colonello Colono, che. era alV avanguardia nello stradone dove inalzatasi una bar­ricata con due dei nostri cannoni, vedendomi spingere a cavallo per Voltura in cerca del Gen. Garibaldi, m'incaricò d'avvertirlo (nell'interiineo: per no farlo spin.) chela cavalleria nemica avanzavasi per la strada rotabile.
Ad un quarto di miglio arrivò il Generale. Eravi pure il co. Turr. Dopo un quarto d'ora circa, vedendo che il nemico (cancellato '.finalmente spiegava le sue forze e li schierava ut battaglia), risolse di recarsi verso noi ad aggradirci (sic), monta a cavallo, per far avan­zare su quelle alture la nostra truppae mi dà ordine di avvertirlo se avanzavasi li nemico.
Scaglionatosi su quelle alture,*) spingeva avanti i cacciatori*) montò a cavallo per avvertire il Gen. Sul viottolo che dovea percorrere, da un lato alzatasi la montagna, dall'altro in varii punti eravi precipizio In uno di questi precipizi m'incontro con uno a cavallo. Il passo era strettissimo, i cavalli s'inalberano scostandosi dal sentiero; il mio era per metà nel precipizio. Fui costretto a precipitarmi alla parte del sentiero, e percossi con la testa 5) sopra un sasso, e rimasi seduto a terra per un quarto d'ora.
Win qui la narrazione del La Masa nella citata Memoria, 6) preparata allo scopo ài dimostrare che non si trattava di uno svenimento per paura del nemico, bensì di un incidente toccatogli. II Fuxa afferma che quando ciò avvenne, la colonna si metteva in marcia per andar ad attaccare il nemico sulle alture di Calatafimi ove il La Masa ci raggiungeva durante il conflitto, trascinandosi a stento malgrado la caduta e le riportate contusioni]. 1)
J) È senza l'indirizzo, essendo stata strappata quella parte di foglio che lo conte* neva. Questa lettera era indirizzata alla moglie. Manca la firma di Giuseppe La MaBa.
2) Arch. Bevil.-ha Masa cit.
ty dette Pianto dei Romani,
*) or a destra, or a sinistra, sembrando accennare voler prendere l'offensiva (op. cit.).
5) e in tutto il la LO sinistro, rimanendo qualche tempo privo di conoscenza (pp.
cit.).
ó) È una brutta copia, infarcita di correzioni, e di cancellature.
1) Arch? BevU.-La Masa. cit. Altrove (ms. corretto dal La Masa) egli racconta di sé: a Ritornato a Sa lenii trovò che i continentali ne erano parliti; li seguì e giunto a Vi ta riseppe che Garibaldi era stato avvertito cfac un corpo nemico stava in Calatafimi; poco fuori Vita trovò la colonna che faceva alto, e seppe dal col. CoIona che Garibaldi ero andato innanzi nella montagna ad esplorare la posizione. Proseguì e lo raggiunse