Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; MOTI 1848-1849 ; SICILIA
anno <1950>   pagina <134>
immagine non disponibile

FONTI FRANCESI SULLA RIVOLUZIONE SICILIANA
DEL 1848-49 .Ji
Riteniamo malto interessante poter conoscere oggi ai fini della valutatone degli avvenimenti del 1843-19 in Sicilia le fonti francesi relative agli stessi. Questa impor­tanza non potrà, infatti, non apparire grande a chi osserverà come oggi, praticamente, i giudizi sui detti avvenimenti siano stati dati, nella ignoranza pressoché completa delle fonti francesi, col semplice ausilio delle fonti siciliane, peraltro attendibili fino a un certo punto in considerazione del calore polemico di molti dei protagonisti della rivo­luzione, e con quello di parziali e non sempre sicure fonti straniere.
Per quanto riguarda queste ultime, due sono fin oggi le principali se non esclusive: quella inglese e quella piemontese. Circa la prima siamo fermi, si può dire, al volume apparso a Londra nel maggio 1849, non ancora spentigli ultimi sussulti rivoluzionari nell'isola (cfr. Sicily and England. A Slcetch ofEvents in Sicily in 1812 et 1848 illustrateti by vouchers and State papers) e alla Correspondence respecting the affaìrs of Naples and Sicily 184849 presentata, al Parlamento dal ministro degli Affari Esteri di Gran Bretagna; ed è facilmente intelligibile perchè i documenti che corredano le dette pubblicazioni presentati dall'Inghilterra una nazione che è gelosa custode dei propri archivi e dei propri segreti all'indomani stesso della violenta conclusione di un problema politico di importanza mediterranea come quello della Sicilia in cui essa aveva rappresentato un ruolo allora ed oggi vivacemente discusso, non possano apparirci che sotto la veste di una, sia pur legittima, interessata difesa del proprio operato. Gran ventura sarebbe per noi poter oggi trascorsi cento anni, lasso di tempo sufficiente a tentare un giudizio asine ira et studio-, indagare senza limi­tazioni negli archivi inglesi! Per quanto riguarda la seconda ci riferiamo al carteggio intercorso tra i rappresentanti del Governo di Sicilia presso S. M. Sarda e il ministero degli Affari Esteri di Sicilia, pubblicato nel 1940 con lodevole iniziativa dall'Istituto per la Storia del Risorgimento con la collaborazione dell'Archivio di Stato di Palermo, ma, come è ovvio, si tratta di una conoscenza indiretta dell'atteggiamento piemontese
peraltro intelligibile attraverso memorie e trattazioni generalie per quel tanto che poteva filtrare attraverso i colloqui, spesso riservati e talvolta gelidi, dei diplomatici piemontesi con gli emissari siciliani.
Per quanto riguarda lo fonti francesi esse sono rimaste totalmente sconosciute fino ai giorni nostri, e dobbiamo solo a un egregio studioso francese, Ferdinand Boyer, se, in occasione del centenario, qualche parziale riassunto di esse ci è stato finalmente dato. Ci riferiamo alla comunicazione presentata dal Boyer al XXVII Congresso Nazionale del nostro Istituto a Milano nella ricorrenza delle Cinque Giornate (cfr. Le Vice Amirai Baudin chef des Force* Navales Francaises en Mediterranée et la Revolution Sicilienne en 1848-49) e al saggio pure dello stesso, ospitato nel 2 volume degli Etudes d'histoire moderne et contemporahte recentemente apparso a Parigi (cfr. La Marine de la seconde répuldique et la revolution sicilienne defèvrier à juillei 1848). Si tratta di contri­buti interessantissimi e perspicui ma che, oltre ad essere parziali, si limitano ad offrire
e non poteva essere diversamente data la sede in cui sono stati ospitati un rias­sunto molto breve della ingente massa di documenti che esistono in Francia e sono pertinenti all'oggetto.
Essendoci sembrato che una ricostruzione della storia politico e diplomatica del Governo di Sicilia del 1848-49 non potesse assolutamente tentarsi senza una preventiva e completa cognizione delle fonti francesi* ci siamo di nostra iniziativa accinti in questa