Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; MOTI 1848-1849 ; SICILIA
anno <1950>   pagina <135>
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Fonti francesi sulla rivoluzione siciliana del 1848-49 135
estate a una esplorazione delle fonti esistenti a Parigi, e il frutto del nostro lavoro consistente in circa ottocento documenti diplomatici che saranno integralmente portati a conoscenza degli studiosi vedrà quanto prima la luce insieme a quelle valutazioni che ci sono state suggerite attraverso la comparazione dei documenti in parola con quelli già noti di altre fonti straniere e siciliane, ufficiali e private. Siamo convinti che una esplorazione degli archivi londinesi potrà darci altre interessanti sorprese forse maggiori di quelle avute a Parigi e ci auguriamo che qualche altro studioso vorrà farlo.
Riuscirà forse di qualche interesse per gli illustri storici qui convenuti apprendere intanto che le fonti francesi relative alla rivoluzione siciliana si articolano in due gruppi principali:
a) il primo presso il ministero degli Affari Esteri di Francia al Quay d'Orsay, del quale ho potuto prendere visione attraverso la cortese intercessione dell'illustre prof. Georges Bourgin (registri 171,172, 173,174, 175,176, 177,178) di Naples - Cor-réspondance Politique, e 1 e 2 delle DépSches Poliiiques dei Consoli di Palermo e di Messina);
6) il secondo presso le Archives Nationales a Palazzo Soubise (dossiers BB un. 653, 654, 656, 657, 659, e serie F. 12).
H primo gruppo raccoglie la corrispondenza fra il ministro francese a Napoli, duca di Montebello, sostituito poi dal de Lntteroth e dal conte de Montessuy col mini­stero orleanista degli Esteri retto dal Guizot, ed è particolarmente interessante ai fini della ricostruzione degli ambienti in cui si preparò ed esplose la rivoluzione del 12 gen­naio e ciò soprattutto per merito dei rapporti dei consoli di Palermo e di Messina (registri 171 e 172 della Corrispondenza Politica e 1 delle Dépèches dei'consoli); la corri­spondenza del vice ammiraglio Baudin, comandante le forze navali francesi nel Medi­terraneo col ministero degli Esteri, altre autorità francesi, e rappresentanti stranieri (registro 174); la corrispondenza tra i ministri francesi a Napoli, De Bussière e De Bois le Corate col ministero degli Esteri retto prima dal Lamartine e poi dal Bastide, per il periodo tra il marzo e il giugno 1848 (registro 175); la corrispondenza tra i ministri De Bois le Comte e Ray nevai col ministero degli Esteri retto dal Bastide e dal Drouyn de Lhuys dal luglio 1848 alla caduta del Governo di Sicilia (registri 176,177 e 178 della Corrispondenza Politica che è validamente integrata dalle DépSches dei consoli di Paler­mo e Messina fra i quali qualcuno molto acuto, e destinato successivamente a svolgere un ruolo di primaria importanza nella direzione della politica estera della sua patria (2 volume delle DépSches).
H secondo gruppo contiene i documenti provenienti dagli Archivi della marina francese e pertinenti all'azione che le forze navali francesi sotto il comando del Baudin svolsero nel Mediterraneo compresa l'estrema mediazione tentata nell'aprile 1849 tra la Sicilia e Napoli (dossiers tra il 653 e il 659) nonché documenti di natura econo­mica: (serie F. 12).
Lo studio del complesso documentale cui abbiamo accennato rivela molti fatti nuovi, e consente giudìzi che trascondono dalla importanza e dai limiti di un Svolgi­mento politico locale come quello siciliano, per risalire a valutazioni di portata mediter­ranea, in cui i veri protagonisti non Bono tanto i modesti personaggi politici siciliani quanto i rappresentanti delle maggiori potenze europee i cui interessi si sono fatalmente incontrati, e scontrati nel ponto pia strategicamente interessante del Mediterraneo, e
cioè la Sicilia.
GAETANO FALZONE