Rassegna storica del Risorgimento

CATTOLICI ; MOVIMENTO CATTOLICO
anno <1950>   pagina <140>
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PER UNA STORIA DEL MOVIMENTO CATTOLICO ITALIANO
(1861-1919)
Tra il 1861, anno in cui nasce lo Stato unitario italiano, e il 1919, in cui la Santa Sede, abolendo il e non expedi t, permette ai cattolici italiani di eleggere e di essere eletti, si svolge in Italia un movimento cattolico, che, per quanto essenzialmente reli­gioso, convoglia anche, data l'astensione dei cattolici dalle elezioni politiche, ogni atti­vità sociale e politica dei cattolici italiani.
Fino a qualche anno or sono la storiografia italiana, attenta solo alle vicende della questione romana J) o, al più, a quella del non expedi t 2) trascurò del tutto questo movimento: nominò a volte Passaglia, Tosti, Boncinelli, Gentiloni, ma del movimento cattolico vero e proprio, di Curci, Crispolti, Paganuzzi, Toniolo, non si faceva cenno; anche Murri e Meda erano generalmente dimenticati.
I cattolici si pensava sono assenti, come tali, dal Parlamento; non sono né deputati, né ministri, sono estranei alla vita pubblica italiana, non fanno parte di quella élite politica che fa veramente la storia; i cattolici nulla hanno contato nell'ul­timo mezzo secolo: non è, quindi, il caso di parlare di loro. La convinzione che vita pubblica è solo quella che gravita intorno a Montecitorio, come, del resto, quella per
*) In questa nota, come nelle successive, saranno indicate solo alcune opere tra le più significative. Informazioni bibliografiche su momenti e figure del movimento cattolico sono fornite dall'Enciclopédia Cattolica Italiana* in corso di pubblicazione, particolarmente alle voci: Azione Cattolica, Democrazia Cristiana, e Dottrina Sociale Cristiana. Tra i moltissimi scritti stilla Questione Romana e i rapporti tra Stato e Chiesa in Italia; C. BIANCHI, Storia diplomatica della Questione Romana, Firenze, 1871; F. SALATA, Per la storia diplomatica della Questione Romana, Milano, 1929; F. OLGIATI, La Questione Romana e la sua soluzione, Milano, 1929; A. PIOLA, La Questione Romana nella storia e nel diritto, Padova, 1931; G. MOLLAT, La question romain de Pie VI à Pie XI, Parigi, 1932; A. C. JEMOLO, La Questione Romana, Milano, I. S. P. I., 1938; S. JACINI, La erisi religiosa del Risorgimento. La politica ecclesiastica da Vittafranca a Porta Pia, Bari, Laterza, 1938; V. DEL GIUDICE, La questione romana e i rapporti tra Stato e Chiesa fino alla Conciliazione, Roma* 1948; A. C. JEMOLO, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni, Torino, Einaudi, 1948.
2) Sull'astensione dei cattolici si veda anzitutto: EUFRASIO, Il non expedit, in Nuova Antologia, 1 settembre 1904, saggio unilaterale ma generalmente informato; quindi: G. L., I clericali alle elezioni amministrative e la sorte dei partiti in Italia, s. i. t.; I cattolici olle urne. Parole agli elettori, Genova, 1865; A. GIURIA, I cattolici e le elezioni politiche, Savona, 1876; [G. NAVONE], L'intervento dei cattolici alle elezioni politiche. Tre domande suda questione, Roma, 1879; I cattolici alle elezioni amministrative, Cre­mona, 1882; R. RICCI, I cattolici alle urne? Firenze, 1893; F. CRISPOLTI, Gli effetti dell'astensione politica dei cattolici, Bologna, 1897; Cattolici ed elezioni politiche, Roma, 1900; Cattolici ed elezioni politiche. Programma politico della Democrazia Cristiana, Roma, 1902. Sulla stessa questione apparvero molti articoli, sopratutto nelle riviste: Civiltà Cattolica, Rassegna Nazionale e Cultura Sociale.
Sulla prima deroga al non-expedit: G. SUAHDI, Quando e come i cattolici potè rono partecipare alle elezioni politiche, in Nuova Antologia, 1 novembre 1927; T. TiT-TONI, Ricordi personali di politica interna, in Nuova Antologia, 1 aprile 1929; G. SEME-RIA, / miei quattro Papi, Milano, 8. d., voi. I; G. ASTORI, Corrispondenza inedita tra mons. G. Bonomelli e il sen. Tancredi Canonico, Brescia, Gatti, 1937.