Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICI ; MOVIMENTO CATTOLICO
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1950
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Fàusto Fonzi
Murri, l) Dalla Torre, 8) non son freddi spettatori, ma attori che tendono non dirado a giustificarsi e discolparsi, ad esaltare la propria corrente e i propri amici, a colpire la corrente avversa. Questa passionalità è particolarmente evidente nelle opere di Murri. che, d'altro canto, son forse le uniche die immergano gli eventi narrati nella più ampia storia religiosa, sociale, politica e culturale dell' Italia contemporanea, che ne comprendano, cioè, il significato storico. Se teniamo conto del fatto che tanto le opere di Murri quanto quella più spassionata del Dalla Torre hanno valore solo per la conoscenza di brevi periodi i libri di Don Vercesi e di Mons. Olgiati appaiono come le uniche storie generali del movimento: esse, però, troppo spesso si perdono nella cronaca o si soffermano ad esaltare alcuni uomini, a deprimerne altri: sono, quindi, strumenti' per lo storico più che storie in se stesse.
Tali sono anche, sotto certi aspetti, molti degli studi monografici apparsi negli ultimi decenni, come quelli dell'Astori e del Pecora. Sotto veste scientìfica rivivono le antiche polemiche; nel seno delle famiglie e degli ordini religiosi si ereditano idee e sentimenti; e non solo sul Gioberti continuano le polemiche di un tempo nelle riviste Hitmanitàs e Civiltà Cattolica, 3) ma anche su mons. Bonomelli, Don Albcrtario, Antonio Stoppani e Romolo Murri si riproducono interpretazioni unilaterali e faziose. Non abbiamo, quindi, ancora delle opere storiche, ma piuttosto dei documenti del permanere delle correnti che divisero un tempo il mondo cattolico italiano.
Ci troviamo, pertanto, almeno pel periodo anteriore al 1898, di fronte alla necessità di colmare la frattura esistente tra opere dense di pensiero e ricche di senso storico, ma che scorrono troppo superficialmente sul nostro argomento e poggiano su di una debolissima base documentaria e bibliografica, ed opere ricche di dati e confortate da numerosi documenti e ricordi personali, ma che lasciano egualmente insoddisfatti perchè prive di quella serenità e di quella profondità ed ampiezza di sguardo che distinguono i libri di storia da quelli di polemica e di cronaca.
Sarà necessario anzitutto, per evitare incaute generalizzazioni, far precedere ad opere di sintesi lavori preparatori, ricerche particolari sopra momenti od aspetti del movimento cattolico; si potrà studiare, ad esempio, il giornalismo cattolico *), l'atti-
1) Del MITRAI si vedano: Dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare Italiano, Firenze, 1920; Democrazia Cristiana, Milano, Gentile, 1945.
2) G. DALLA TORRE, I cattolici e la vita pubblica italiana (1866-1920), Città del Vaticano, Civitas Gentium, 1944.
D Mi riferisco all'ultimo episodio di una secolare polemica tra i sostenitori e i negatori della cattolicità di Gioberti. Vedi: U. PADOVANI, Vincenzo Gioberti e il cattolicesimo, Milano, Vita e Pensiero, 1927; L. STEFANINI, Gioberti, Milano, Bocca, 1947; G. BONAFEDE, I due Gioberti, in Humanitas, gennaio 1948; S. SCIMÈ, Il volto del vero Gioberti, in Civiltà Cattolica, 20 marzo 1948. Vedi anche: R. RINALDI, Gioberti e il problema religioso del Risorgimento, Firenze, Vallecchi, 1929.
*) La stampa cattolica, la sua consistenza, la sua efficacia, i suoi indirizzi, la sua organizzazione e le sue condizioni tecniche furono oggetto di vivaci discussioni, di critiche e di attacchi. Cfr.: G. GRABINSKI, Leone XIII e la stampa cattolica, Firenze, 1885; P. ORANO, Il clericalismo e i giovani, Roma, 1898; // movimento cattolico in Italia e Vapostolato detta stampa periodica, Torino, 1878; P. B. Cisoia, Il giornalismo cattolico in Italia, Milano, 1881; G. BONOMELLI, Un grande pericolo e un grande dovere. Ala, 1884; G. CQIAUDANO, Giornalismo cattolico, Siena, 1913. Dei molti giornali cattolici (v. A. FEKRANDINA, Censimento della stampa cattolica in Italia, Napoli, 1903) indichi amo i più significativi: Osservatore Romano, Voce della Verità, Unità Cattolica,