Rassegna storica del Risorgimento

CATTOLICI ; MOVIMENTO CATTOLICO
anno <1950>   pagina <146>
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Fausto Ponzi
accetti i fatti compiuti, d'altro canto acquista vigore il partito intransigente, che* fedele alle nuove tendenze di Pio IX, assume un vigile atteggiamento difensivo rifug­gendo da ogni contatto con correnti politiche, che essa ritiene figlie tutte della rivolu­zione anticristiana. SÌ tratterà, quindi, di seguire i vari tentativi della corrente conser­vatrice. Essi Bono spesso dovuti ad uomini che hanno partecipato al moto unitario e dovrebbe essere possibile trovare qualche documento che li riguarda nei vari musei del Risorgimento: nel Museo centrale del Risorgimento in Roma sono, ad esempio, alcune interessanti lettere di Cesare Cantù a Giorgio Briano per la costituzione di un partito cattolico conservatore e la fondazione di un giornale quale organo di esso. *)
Dal fallimento di questi tentativi acquista maggior forza la tendenza religiosa e intransigente, che riesce finalmente a dar vita ad un'organizzazione nazionale: l'Opera dei Congressi e dei Comitati Cattolici. ") Essa intende raccogliere tutti i cattolici italiani in un unico ente che si proponga la difesa della fede cattolica e del diritto del Pontefice a un'indipendenza reale ed evidente. Si accentua, cosi, specie sotto la pre­sidenza del Conte Paganuzzi, 3) il movimento unitario dei cattolici italiani, che si era iniziato fin dal 1866, precedendo la stessa unificazione politicoterritoriale. La resi­stenza delle organizzazioni locali, diocesane, provinciali e regionali viene superata.
Per l'opposizione a questa tendenza da parte dei cattolici intransigenti: Cattolici e italiani, Roma, 1879; G. ZOCCHI, Alle urne politiche si va? o non si va? Risposta ai cattolici, Bologna, 1879.
Tra gli opuscoli conservatori ricordiamo: S. JACINI, I conservatori e l'evoluzione naturale dei partiti politici in Italia, Milano, Brigola, 1879; G. S. COGNETTI, L'inter­vento dei cattolici alle elezioni politiche, Napoli, Morano, 1879; C. VANCIANO, Come posso formarsi un partito conservatore, Napoli, 1879; C. DEL PEZZO, Dell'intervento dei conser­vatori cattolici italiani alla vita politica, Napoli, 1879; E. CENNI, Studio sulla parte con­servatrice, Firenze, 1879; A. DB DONNO, Il partito conservatore, Lecce, 1879; G. M. GRASSI, Clericali, liberali, conservatori nazionali, Firenze, 1879; [C. CONESTABILE], Il presente e l'avvenire d'Italia, Firenze, 1879; A. FERRAIOLI, Del pensiero politico in Italia e di un partito conservatore, Roma, 1879; R. STUART, Conservatori, non clericali, Milano, 1879.
Perle riunioni che i conservatori tennero a Roma, nel palazzo Campello, si veda: P. CAMPELLO DELLA SPINA, Ricordi di più che cinquantanni, Roma, Loescher, 1910.
Sui posteriori sviluppi della tendenza conservatrice si vedano, oltre alla Rassegna Italiana, al Conservatore e alla Rassegna Nazionale: G. BRONELLI, Il conte Carlo Cone­stabile, Perugia, 1882; A. Bocci, La reazione del pensiero nella questione sociale. La Chiesa, lo Stato, l'istitutore e la donna, Siena, 1881; C. DEL PEZZO, Sull'opuscolo; Una quistione mal posta, Napoli, 1883;P. CAMPELLO, Un programma conservatore, Firenze, 1886; FILODEMO, I clericali e gli anticlericali in Italia, Firenze, 1889; R. RICCI, I cat­tolici alle urne?! Firenze, 1893; S. JACINI, Un conservatore rurale della nuova Italia, Bari, Laterza, 1926; R. BONGHI, Programmi politici e partiti, Firenze, Le Mounier, 1933.
1) Museo Centrale del Risorgimento. Roma, Busta 93/63, 64 e 65.
2) F. CRISPOLTI, / Congressi e l'organizzazione dei cattolici in Italia, in Nuova Antologia, 16 ottobre 1897. Su Vito D'Onde Reggio, che tanta parte ebbe nei primi Congressi, ri veda, in attesa della monografia che Eugenio Di Carlo va preparando: F. MEDA, Vito D'Ondes Reggio, Firenze, 1928. Sul primo Presidente dell'Opera: N. FABBINI, Il conte Giovanni Acquadcrni, 2a ed., Roma, 1945.
8) A. YIAN, Giambattista Paganuzzi, Roma* Edizioni di Presenza, 1950 (ma del 1949).