Rassegna storica del Risorgimento

CATTOLICI ; MOVIMENTO CATTOLICO
anno <1950>   pagina <149>
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Per una storia del movimento cattolico italiano 149
fatti, dopo di essi, di transigenti e intransigenti, di clericali e cattolici liberali, quanto di cattolica democratici e cattolici conservatori, democratici cristiani e elenco-moderati. La sostanza del conflitto che si verificò allora tra il Vaticano e Murri, capo dei demo aratici cristiani di sinistra, *) risiedeva nell'equivoco, sul quale poggiava l'Opera dei Congressi, organizzazione religiosa, ma anche politica; ora il Vaticano vedeva in essa l'azione cattolica e la considerava come organizzazione religiosa, Murri l'azione poli­tica e la considerava come partito. Il Vaticano e gli intransigenti papali chiedevano, quindi, l'unione, l'obbedienza assoluta al clero, la più rigida ortodossia e la più scrupo­losa e assidua pratica religiosa; i murriani chiedevano l'autonomia, la democraticità dei metodi e delle cariche, ampia libertà di movimento e di azione. Inevitabile era, quindi, il conflitto, che portava nel 1904 allo scioglimento dell'Opera dei Congressi ed al prevalere del clericomoderatismo. 2) Non si spensero, tuttavia, la tendenza demo­cratica cristiana e quella per la distinzione tra azione cattolica ed azione politica dei
*) Delle opere di MUBHI si vedano, oltre quelle citate: La falsa democrazia e i veri conservatori reazionari, Roma, 1899; Battaglie d'oggi (particolarmente il I e il IV volume), Roma, 1903-1904; La politica clericale e la democrazia, Roma, 1908; Come vinsero i preti nel Collegio di Montegiorgio, Roma, 1924.
Per la Democrazia Cristiana vedi: L. CIVABDI, La Democrazia Cristiana, Rome, 1900; A. GOBI, La Democrazia Cristiana in Italia, Firenze, 1902; P. OSANO, La Demc-crasia Cristiana in Italia (giugno 1903), in Discordie, Lanciano, Carabba, 1915; G. Fuscmra, Giuseppe Donati, Roma, 1944.
Articoli di G. Petrocchi, Q. Tosatti, B. Palumbo ed altri autori su Romolo Murri e la Democrazia Cristiana sono apparsi nelle riviste II Commento e Politica d'Oggi tra il 1945 e il 1947.
Sul movimento modernista: G. PIUEZZOIIWI, 17 Cattolicésimo rosso. Studio sul pre­sente movimento di riforma nel Caltolicismo, Napoli, Ricciardi, 1908; E. BUONAIUTI, II modernismo cattolico, Modena, Guanda, 1943; idem, H pellegrino di Roma, Roma, 1945. Sulle posizioni politiche assunte da alcuni modernisti italiani vedi: Socialismo e Religione, Roma, Libreria Editrice Romana, 1911.
-) Sulla crisi dell'Opera dei Congressi e sulla nuova organizzazione dei cattolici italiani si vedano gli interessanti articoli apparsi in Cultura Sociale e Rivista di Cultura; si vedano inoltre: G. MOLTENI, La crisi del movimento cattolico, in Nuova Antologia, 16 settembre 1904; G. TONIOLO, L'Unione Cattolica Popolare Italiana, Firenze, 1905; A. PÀVXSSICH, L'Unione Popolare Italiana, Roma, 1907; C. TOBBICELU, Le organis­zazioni dei cattolici in Italia, in Nuova Antologia, 1 gennaio 1914.
Per il clericomoderatismo vedi: F. MEDA, Il programma politico della Democrazia Cristiana, Bergamo, 1906; G. MICHELI, Filippo Meda e l'opera sua di scrittore, Parma 1940; P, GOBETTI, La rivoluzione liberale, Torino, Einaudi, 1948 (ove è un bel profilo di Meda); D. AAxr, Dall'inerzia socialista all'attività clericale, Milano, 1910; F. AQD*I-LANTI. Il Patto GentiloìiL Gli eletti coi voti dei cattatici alla XXIV legislatura, Roma, 1914.
Per la crisi del elèricomoderatismo si vedano gli articoli di COBNAGGIA e di MEDA sulla Nuova Antologia del gennaio 1914.
Circa gli attacchi ai modernizzanti vedi: C. Cnisroi/rr, Pio X e un episodio nella storia del partito cattolico in Italia, Roma, Bontempelti, 1913; G. MONETTI, La Questione Romana e il labiato cattolico italiano, Siena, 1912; G. ANICHINI, Cinquantanni di vita della F. U. C. L, Roma, Studimu, 1947.
Sull'atteggiamento dei cattolici italiani nella guerra 1915-18: E. VAINA DE PAVA, La Democrazia Cristiana Italiana e la guerra (1912-1915); Bologna, 1919; F. MEDA, / cattolici italiani nella guerra, Milano, Mondadori, 1928.