Rassegna storica del Risorgimento
CARLI GIAN RINALDO ; GIORNALISMO
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1950
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pagina
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160
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Giuliano Gaeta
Concetti fondamentali:
1) D mio paese è l'Italia, che è un'unica nazione, un'unica patria. 11 chiamar straniero ') chi è di diversa citta o provìncia ma della stessa nazionalità, è pessima usanza che in altre nazioni non si riscontra.
2) Tale pessima usanza ha la sua causa nella divisione politica della nazione.
3) In Italia una è la lingua, differenti sono i dialetti. 2)
Non forte quanto l'articolo del Carli, ha però certo un sapore vivamente politico* perchè la questione linguistica, che è la causa (od il pretesto) della disgressione, passa ben presto in seconda linea. In ogni modo va rilevato che sull'articolo del Carli, per
suoi viaggi in Italia, nonché da quelli all'estero: e ben sappiamo come proprio all'estero, i membri di una stessa nazione, sentendo più vivi i vincoli che li stringe (cioè il comune linguaggio, le comuni consuetudini, la comune tradizione) si sentono più che mai fratelli. se il Carli era cresciuto alla scuola del Muratori, il Talassi era nato e vissuto a lungo in quella zona dove il rinnovatore della storiografia italiana aveva suscitato tutta un'attività nuova di studi e di ricerche, attività che portava verso la consapevolezza di un'unità spirituale della nazione. Per tutta la Romagna arde lo studio dell'antichità e della storia , dice di tale periodo il Carducci nella prefazione delle Letture citate ( 11).
Tuttavia non si pensi ad una Cristallina chiarezza di concetti che, se non esiste spesso in scrittori di dottrina, specie in questi periodi di formazione, meno ancora è da richiedersi da un poeta estemporaneo fattosi gazzettiere. Lo stesso Galeoni Napione, nell'opera citata, mentre tende tutti i suoi sforzi a far collimare il concetto di patria con quello della nazione italiano, talora dà alla parola patria il significato ristretto di uno degli stati italiani. Così il Talassi, proprio nello stesso numero della gazzetta nella quale inserisce l'articolo che esamineremo, pubblica una poesia in cui dice:
Le Gazzette Fiorentine D'uguagliar io non mi glorio; Della mia sarà confine Solo il nostro territorio,
Di spacciarla son contento Nel dominio di Ferrara, In Comacchio, Ariano, e Cento, Al Band e no, ed in Mei ara;
Ma se mai da alcun Straniero // mio Foglio sia richiesto, Glielo mando col Corriero A tenor del Manifesto.
E qui straniero evidentemente è chiunque viva fuori del territorio ferrarese.
9 La questione che il Carli fa per lo parola forestiero il Talassi la fa per la parola straniero .
2) C'è in questo periodo del confusionismo per ciò che concerne la distinzione fra lingua 'dialetti, confusionismo che ha dei precedenti nei secoli anteriori. Citiamo, a mo' d'esempio, un opuscolo di formato piccolo, e smilzo, un Orlando furioso Nova-ment compost in buna lingua da Berghcm , opera Stampata in Vonctia por Agustino Dindoni [] Nel Anno 1553 . (Ho consultato tale pubblicazione rara alla Biblioteca Ariostea di Ferrara). Per quanto concerne il perìodo di cui stiamo trattando, citiamo una Gerusalemme Liberata travestita in lingua milanese , edita a Milano nel 1772, appresso Ciò. Bai tinta Bianchi Regio Stampatore .