Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
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1914
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pagina
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347
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ni fuggono a ogni desoriziomC lo ho voluto solamente dartene un'idea 5 gf mtu* fcda fa**I un po' più vera dì quella che ai legge nel Diano di Róma. Tali cUmoataHapni sono tanto più da valutarsi in e stesse dopo ohe questo perdio col farei troppo attendere sembrava qttasì aver indisposto gli Mma e fanto più da farne .mei-ito agli autori di esse, attesoché .fra il vistoso nntuei'o dei polìtici 0> ;ovUtore intende dire de1 mìémma gomiti) ?i ponteano solamente otto.; romani Cine si dirà poi che i forestieri,: massime gV inglesi e Sfrancesi ai mostrarono più che twtMtó seattìnpì al tejgoàipf Dopo ciò sarà ragionevole il inorai gliarei che tutti, i gg ;> xmù capitò come questa sentissero a un modo l'entusiasmo delia compiacenza, e. mo vesserò unanimia manifestarla con tanti diverbi segni senza un'intesa, senza un accordo,- quasi per iiupuU Sion e segreta .
Oltre queste magnifiche lettere, noni voglio tacere di1 cune. eir-'colar! del ministro dell' inferno-. Terenzio Mamianl, veramente degne di ricordo, fratte qUapiena ili alto significato * suggestiva, quella del maggio 3.8418 Haccolgo, .egli scrìve, da molte relazioni e da molta segni, olio gTJ -IfóSttiii scontri d1 una porzione 0 uostoy, aniìì contro te truppe di'Hagenì: (allude wjnatawoniè w swnwmcce attorno n ìbci>iso)f essendo, riusciti noni ftooRfòify e-ioostato avendo la: irata" dj parcedagev aerosi, l'animo delle popolazioni si è dì! soveriìliio ;lteraDo:T e sembra dar luogo alla diffidenza .e alla pausa, Ihnpprtau-ft dinvleo la fife Ill.ina a distruggere con ogni mezzo quei primi germi di scoramento e quel primo nascete del sospetta rat '<tfu;a siamo .troppo inclinati, non per natura, ma per abito M servìtó e dt finzione. Òhi non sa che le guerre non possono farsi senza perìcolo e. varietà dì fortuna? Quando i giovani nostri impugnavano le armi,, eppa feg09'. pp vincere: sempre e per tornare tateì senza ferite: e che ninno ilovetise' far getto delia propria vita a salvezza dUmlia? A die dunque si parityìs ai parla tuttora di. valore e di gloria,? Questa vien dìffift Bolo ai grandi rischi, alle grandi ittiche, ai grandi sacrifici.
Erano quelle popolazioni;,*.di': uni porlailMamiaui, i legittimi discendenti/ di questa: ifcnlìaui del gnatJtoaento, doi quaifè 11 Meciardini Éfeserjv.c lo stupore * lo pavento, aiUorohè per la calata di Carlo, Vm avevano veduto capi afilla ifùrw ài spargesse ili sangue *. S0*k*> ossi ohfl; .fer tanto voJgei* <tl tempo sì erano disawezzatì allo spettacolo, al sentimento dell lolita; k .del- sacriéstoi* per adoprare le assennate parole d'un valoroso dentato, l'ou, Luigi Eederzoni,, che M recente fll dicembre 19X3) rimproverava nella/Camera 1 eooiaiisfi dimostiando loro che Pwniimilifcarismo . mi regresso sulla via della ***.
Wa quanti altri documenti itìeriterehhcru d'esser post* in viva .luce