Rassegna storica del Risorgimento

1798 ; 1849 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) ; REPUBBLICA ROMANA
anno <1950>   pagina <182>
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Vittorio E, Giumella
democratici , che lo Spada definisce *vera parodia delle scene comiche della Repubblica del 1798.1) Se scendiamo ad esaminare i vocaboli e le espres­sioni di moda nel 1849, ritroviamo l'oso di chiudere le lettere eoo le parole Salate e fratellanza secondo la moda giacobina; il titolo di Cittadino sostituisce nuo­vamente tulli gli altri titoli, mentre il giornale ufficiale torna a chiamarsi Moni­tore. 2) Di Consoli parla ancora la Costituzione repubblicana del 1849, ma è questo l'unico raccostameli lo possibile con la Costituzione del 1798. 3)
Se poi passiamo ad esaminare i problemi sociali, quali si agitano in talune discussioni alla Costituente e, fuori dell'Assemblea, negli scritti e nei discorsi, ci sembra di poter scorgere le estreme manifestazioni di quell'utopismo egualitario, a sfondo filantropico ed intellettualistico, senza chiari presupposti economici e senza precise impostazioni classiste, "*) che si era espresso nella prima repubblica attraverso l'opera e la parola di Nicio Eritreo, di Vincenzio Russo, di Michele L'Aurora 5) ed aveva trovato espressione meno astratta nel Tribunato, con la richiesta di una riforma agraria.6)
La sfortuna toccata nella votazione del 9 febbraio 1849 al famoso articolo sociale > proposto da Quirico Filopanti per il decreto fondamentale mostra, peraltro, come l'Assemblea Costituente fosse aliena dal volersi impegnare in un qualsiasi, anche generico, indirizzo socialistico. 7)
Se innegabili sono i legami e le affinità, vi è, però, tra le due repubbliche una sostanziale difformità: nel 1849 la Repubblica romana, sorta da un interno rivolgimento, fu chiaramente intesa, soprattutto per l'appassionato apostolato di Gin* seppe Mazzini, come primo nucleo dell'unità nazionale, laddove, di fronte al pro­blema unitario, i gruppi politici della Roma giacobina hanno atteggiamenti contrastanti.
Gli esuli politici giacobini, in Francia e, soprattutto, nel clima politico della Cisalpina, erano arrivati alla concezione di una Patria unificata ed indipendente. Tra di essi due romani, Michele L'Aurora e Giuseppe Lattanti, si distinguono per
1Ì G. SPADA, Storia della rivoluzione di Roma, Firenze, 1868-69, voi. Ili, p. 236.
2) a Così avevano francescamente appellata la Gazzetta Governativa, L. C. FA-HINI, op. cit. voi. ITI, p. 320.
3) Ved. sulle due Costituzioni lo studio comparativo tentato da G. GARA VANI. La Costituzione della Repubblica Romana nel 1798 e nel 1849, Fermo, 1910.
4) II socialismo, o colleghi, frutto di uno spirito illuminato di associazione, di amorevole fratellanza, costituisce, riformandola, la società, innalza gli uomini e tende a far fruire tutti i cittadini della maggior somma di godimenti intellettuali e materiali. Discorso del deputato Carlo Luciano lionaparte, in Le Assemblee del Risorgimento. Atti raccolti e pubblicati per deliberazione della Camera- dei deputati, Roma, 1911, voi. IV, p. 843.
s) Ved. i capitoli ad essi dedicati nello studio di D. CANITMOHÌ, Utopisti e rifor­matori italiani. 1794-1847, Firenze, 1943. Su Vincenzio Russo, in particolare, ved. il saggio di B. CROCE, ripubblicato in La rivoluzione napoletana del 1799, Bari, 1948 (5 ed.), pp. 98-105.
6) Repubblica Romana* Tribunato Processo verbale. Seduta XXXVII de1 21 fio-rito Anno VI. Roma, dai torchi di Luigi Percgo Salvioni, 1798.
7) Sulla riluttanza dei rappresentanti del popolo ad accogliere nella Costituzione e nella legislazione principi socialistici, ved. D. DEMACO, Una rivoluziono sociale. La Repubblica romana del 1849, Napoli, 1944, pp. 300-302,