Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
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1950
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Enrico Liburdi
4.
AI CITTADINI TRIUMVIRI ROMA N. 1043. Ascoli, 25 maggio 1849.
Vengo, o egregi cittadini Triumviri, a dimandare una grazia, e ve la chieggo caldissimamente, la imploro con impegno tate, quale non so esprimere con parole. Con sentenza di ieri questa Commissione Militare condannò 3 individui alla pena ai morte ma la esecuzione n'è stata sospesa. Io porto e presento a voi, o illustri? cittadini Triumviri, il concorde ferventissimo voto di tutta questa città che sia la pena di morte per gli accennati individui commutata in altra pena.
La nostra Repubblica ha già dato altri consimili esempi di clemenza, a' quali i popoli hanno applaudito. Lo dia anche in Ascoli, e ne avrà da questi abitanti1 plauso, lode e riconoscenza. Questa città si difese coraggiosamente dagl'insorti. Voi vi degnaste di encomiarla per ciò con vostro pregiato foglio del 16 maggio n. 4086. Datele un compenso nella vostra generosità ed il miglior compenso sarà quello di commutare la pena agli sciagurati anzidetti. La preghiera che io ve ne porgo è la preghiera caldissima di tutta questa buona popolazione: ve ne scongiuro quanto so e posso. I liberali sentimenti, i nobili principi che voi professate mi rendono sicuro dell'esaudimento. Ne attendo un riscontro colla più sentita e viva ansietà, e la bontà vostra vorrà darmelo, non ne diffido, pienamente favorevole.
E mi offro con tutto l'ossequio
Marco Sgariglia
(Minata autog. del Segretario Comunale Giacinto Carboni Cantalamessa. Ascoli. Bibl. Coni. Busta 800, 1849).
5. Sezione speciale N. 134.
REPUBBLICA ROMANA ANNO PRIMO
IN NOME DI DIO E DEL POPOLO
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA CITTA E PROVINCIA DI ASCOLI
Visti gli scritti autografi1) del Caralier Francesco De-Angelis di questa città, ascritto a milite della insurrezione papalina in Teramo, Regno Napoletano, coi quali egli eccita, subdolamente ed a mezzo di aperti méndacii, i suoi compagni a sempre più persistere calorosamente nella fazione reazionaria tendente ad abbattere il glorioso Governo della Repubblica, e rialzare l'atterrata Monarchia*
Considerando, che il De-Angelis, dopo aver fruito per molti anni degli onori ed onorarli dello Stato Romano, ne defezionò per ascrìversi a quelVorda reazionaria,
i) Nel carteggio proveniente da Teramo, intercettato sotto il giorno 28 spirante mese e pervenuto in potere del Commissario si rinvenne il foglio autografo del sijemiii ciato DAngelis, che qui si trascrive lei terni niente.