Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1950>   pagina <227>
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Il Commissariato straordinario di Felice Orsini, ecc. 227
bisogno profittare del tempo propizio in tutti i modi possibili. Per provvedere al Governo di Arquata inviterà prima con lettera il Supplente che sta in Aman­dola e, quando questo non venga, in allora potrà in via provvisoria e straordi­naria nominarsi il Sig. Niccolo Amici, quale disposizione avrà luogo anche qua­lora si verifichino i casi per le Magistrature e quello del Supplente me ne darà esatto rapporto per la successiva approvazione.
Non lasci di tenermi in cognizione di ogni movimento ed operazione; mentre fidato nel suo zelo, ed attività passo con stima a ripetermi
Di Lei
Dmo Servitore Firmato - Domenico Savelli Teramo 27 Maggio 1849
P. S. - Fin qui non ho ricevuto lettere per Lei. La sua diretta in Gaeta, partirà questa sera (le parole questa sera sono cassate) domattina acclusa nella mia ecc.
Vi prevengo che i Repubblicani cercano firme dalle Magistrature per doman­dare la secolarizzazione assoluta del Governo Pontificio, onde vi opponiate possi­bilmente a tali frodolenti operazioni.
Fuori
AlVIlLmo Signore Pr.one CoLmo Il Signor Maggiore Comandante Palomba
Arquata
Tutte le pezze qui sopra letteralmente e colla stessa interpunzione trascritte, costituivano un solo pacco sequestrato anch'esso nel dì 28 spirante, con sopracarta marcata dalle due parti col timbro Regio del Commissario di Guerra di Abruzzo portante la direzione
AlVIUmo Signore Sig. Luigi Ricci Commissario Pontificio
Valle Castellana
Le pezze N. 1, 2, 3, meno gl'inserti a), b), e), del N. ì. lo scritto della saprai carta N. 1. e quello della sopracarta del piego, che tutte le racchiudeva, sono di carattere di Pietro Ricci che nel 7 spirante mese, alla testa e quasi conduttore degli sgherri borbonici fece U suo vergognoso ingresso in Ancorano; di Pietro figlio del già famoso, e notissimo Segretario dì Polizia di Ascoli Luigi, il quale, sebbene per benignità del nuovo Governo del Popolo promosso a Direttore di Polizia in Ravenna, simulando volersi condurre al luogo di sua nuova residenza ed ottenuto perciò il passaporto della Repubblica, tratto dall'ingenito spirito di fellonia amò con quella gioja del suo figlio Pietro recarsi ne' domini del bombardatore.
La firma dell'inserto A nella pezza N. I è di caratteri* di Scipioni Alboni indegno Brigadiere dell'arma onorata de' Carabinieri e quindi meritatamente sprezzato dai bravi di quel Corpo; perchè, mancando alla giurata fede, vilmente andò a militare sotto l'aborrito vessillo del dispotismo; e, vilissimo fra vili, capo si fece di un'accoz­zaglia di barbari, ed insieme vigliacchi assassini, agli ordini di uno svergognato prete.
Il carattere della pezza N. 4. e dell'aggiunta in calce alta pezza N. 4. è appunto di questo prete svergognato, del celebre Monsignor Savelli.