Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1950>   pagina <228>
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Enrico Liburdi
I caratteri dei detti Ricci, Alboni, e Savelli furono riconosciuti, e constatati per tali.
Tutti gli autografi stanno presso U Commissario Straordinario.
(Dalla Stamperia Repubblicana Cardi).
6.
Di Roma, 27 maggio 1849. Carissimo babbo.
Male faceste voi e Marco Sgariglia di sollecitare una sospensione di pena ai rei e pervicaci nemici di Dio e del Popolo. Vi siete per poco addimostrati freddi ama­tori di entello libertà che Italia debbe avere ad ogni costo. E meraviglio forte come il mio amico Orsini siasi lasciato intenerire dalle vostre chiacchiere pietose.
Ma ben potete considerare siccome pare lo abbiate di già pensato die quando un uomo sta in conforteria per sei giorni ha scontato a metà il suo delitto; che quando questo si sa da uomini come il Mazzini, come me, non sì può, non si deve, non si vuol pia infierire contro semi-cadaveri, così potete annunciare a nome del potere dei Tre a nome mio che la pena di questi vostri raccomandati la è commutata nei lavori forzati a vita. Dite ad Orsini che cotesto grazia sia fatta pubblica con qualche solennità perchè il popolo della provincia vi apprenda qual­cosa. Ma, sia la prima e l'ultima volta che voi vi mettete in simili beghe. Gl'italiani che bestemmiano la loro Patria e calpestano i propri diritti, la dignità nazionale per favoreggiare la parte di un prete sacrilego e mentitore in faccia a Dio ed agli uomini, poiché vivendo nuocciono all'universale, è meglio che muoiano. Dunque non v'impacciate più di cose governative e lasciate die la giustìzia s'abbia il suo corso. Intendetela una volta per sempre cotesto verità. Siate Italiani di fatto e non di povere ciance.
Vi ho già scritto che Garibaldi è già negli Abruzzi. La Camera francese è per noi. Mr. Lombard, redattore del Nazional, mi ha fatto leggere una lettera da Parigi ove si dice che persino i moderati rieletti riconosceranno la Repubblica Romana e dichiareranno guerra all'Austria.
Noi partiremo presto alla volta di questi visitatori del Nord. Dove gVincontre-remo, darem loro il saluto del cannone.
La Vittoria sta bene. Mi scrive il 25 maggio che nella giornata, avrebbero avuto in Firenze gli austriaci in numero di 16 mila e che gli Ufficiali sarebbero alloggiati nelle case dei particolari.
Addio. E molti saluti fraterni all'Orsini, a Marco, a Giovannino Sgariglia e a tutta la famiglia. Vecchi. State sano e felice.
C. Augusto [Vecchiì
7* Sezione spedate del Commissariato straordinario
in Ascoli N. 175.
Ascolani
I Briganti ed i Soldati del re di Napoli travestiti (che suona la stessa cosa), cercano togliere tutti i viveri alla città e tentano .circondada.