Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1950>   pagina <229>
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// Commissariato straordinario di Felice Orsini, ecc. 229
È perciò die io ritiro la maggior parte delle truppe qui stanziate, in Offida: donde mi è dato dominare qualunque movimento nemico che si effettui nella parte orientale della provincia. Non temete le bravate degli aggressori, non paventate le minacce di chi non ha altro vessillo che quello del saccheggio e deW assassìnio i se si approssimano i briganti, aspettateli alle vostre mura: poi fulminateli di moschet-teria: conteneteli alcun poco, ed io volerò da voi nel termine di due ore: presi alle spalle rimarranno nelle mie mani.
Siate calmi, tranquilli: nessuno prorompa in atti di reazione: che gli potrebbero costar cari. Se io sono giusto, sono anche severo: non perdono ad alcuno, purché si faccia reo: voi il sapete! he truppe di Guardia Nazionale tanto mobile che stan-ziaria, che io vi lascio, valgono a conservare il buon'ordine, ed a preservarvi da un attacco. In breve tornerò fra voi: dopo però che avrò dato solenni lezioni ai briganti ed a quei preti che li dirigono.
Viva la Repubblica Romana Viva l'Italia, Viva la Libertà
Ascoli, li 2 giugno 1849.
Il Commissario Straordinario Felice Orsini Capitano (Dalla Stamperia Repubblicana Cardi).
8. Sezione speciale del Commissariato Straordinario
in Ascoli N. 176.
REPUBBLICA ROMANA ANNO PRIMO
IN NOME DI DIO E DEL POPOLO
AGLI ABITANTI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI
Le operazioni militari tendenti ad estinguere il brigantaggio diretto, alimentato da alcuni preti e monsignori, e dalle truppe regolari di Sua Maestà Ferdinando II Re di Napoli chiamano me e buon numero dette truppe qui stanziate, nei paesi circonvicini. Al Cittadino Mazzoni Avvocato Egidio è affidata sino al mio ritorno la somma delle cose governative.
Netta mia assenza guai a chi viene meno alle leggi del nostro governo! guai a chi prende accordi coi briganti e coi soldati Napolitani, per insultare ed oppri­mere in qualunque guisa le persone che sostengono la legittimità détta Repubblica Romana.
Cittadini! conduco meco molti ostaggi: risponderanno questi di qualunque conseguenza, che possa aver luogo da parte dei malfattori a danno del Governo che io ho Fonare di rappresentare.
Sono inesorabile! pubblico le seguenti disposizioni che hanno forza di legge. Art. 1. Qualunque attentato, benché remoto, atta esistenza della Repubblica Romana, è piatito cotta fucilazione: