Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
anno
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1950
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236
Enrico Liburdi
13. Al Cittadino Commissario Straordinario di Ascoli. N. 18 PS.
Cittadino,
La notìzia che voi mi date dell'arrivo dei tedeschi nella provincia e città di Fermo non era nuova per me e lo rileverete dalla tetterà che riceverete forse unitamente a questa in data dei 10. In essa conoscerete lo stato delle cose e dai quali motivi io mi sia indotto a fare quello che si doveva per il bene della Città. Ricevo oggi il pressantissimo vostro foglio dei 10, e benché sia ben penetrato della ragionevolezza dei vostri consigli non saprei come seguirli nella critica situazione in cui mi trovo. In primo luogo nessuna altra città insino ad ora, benché più difen-sibile della nostra e non assalita come questa da tanti pericoli in un punto, ha protestato e resistito, che se le altre fatto lo avessero, Ascoli non avrebbe voluto certamente restare indietro. Voi, Cittadino Commissario, siete molto più lodevole di quei Presidi che, non solo non protestarono, ma fuggirono ed io non posso a meno di non congratularmi detta vostra fermezza. Vedete bene però che è molto diverso
10 stato mio dal vostro e che, nella presente nostra critica situazione, tutto quello che si può e si deve fare, è di non mandare deputazioni ad incontrare le truppe, riceverle in silenzio talora più eloquente della resistenza e lasciare che per loro si compia il cambiamento del Governo. Viltà non se ne sono commesse e non se ne commetteranno e quello che si è operato e si opererà non fu né sarà a caso, ma da altre informazioni prese e da prendersi in proposito dagli altri Municipii. Abbiate a calcolo anche il pericolo in cui siamo che non potendo i tedeschi venir molto innanzi per l'assalto di Ancona, e per la troppa distanza ed ora con più probabilità pare che sia riserbata ai Napoletani l'invasione di questa parte dello Stato.
Io mi terrò la vostra lettera per vostra garanzia e voi ritenete questa per la mia. Intanto vi saluto e credetemi.
Ascoli, 11 giugno 1849.
Marco SgarigUa - Gonfaloniere
(Minuta autografa Ascoli Piceno. Ardi. Com. Antico in Biblioteca Comunale. Busta 1849 n. n.).
14.
11 Canonico Vincenzo Galli a Mons. Carlo Sacconi.
Montalto, 25 agosto 1849.
Varie circostanze si sono frapposte al ritardo de* miei caratteri. Dirò per primo che, circa la fine dello scorso novembre, rimpatriai reduce da Macerata e Montegiorgio e, quivi giunto, trovai Vultima vostra carissima
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Non mi era per anche ristabilito, ed ecco che al primo impedimento ne subentrò un altro di diverso genere ed arrestarvi l'invio de' miei caratteri; voglio dire lo sconvolgimento generale degli affari politici che, se ha posto in soqquadro quasi tutta l'Europa, lo Stato Pontificio ha sofferto più d'ogni altro in sì luttuosissime