Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1950>   pagina <242>
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Enrico Lih11 rdi
Fu rimesso lo stemma pontificio.
Si spars* la nuova detta resa di Ancona ed a ciò si attribuì il ritardo della risoluzione che si attendeva.
Il 22 circa le ore 8 ant. giunse di ritorno il Ten. Colonn. Hebelmann che era stato a Macerata a prendere gli ordini opportuni dal suo Generale, li quali furono che la Compagnia Pianciani dovesse recarsi in Macerata scortata dalle 1. R. Truppe, laddove ciascuno avrebbe ricevuto il passaporto per rimpatriare; e con essa la Compagnia degli Artiglieri e, si dice, anche il Capitano Sciabolone.
ha Compagnia Valorani ricevette immediatamente il foglio di via per ritor­nare ciascuno alle proprie case e così quella di Sciabolone. Tutti partirono circa le 4 pom. del giorno stesso. I Finanzieri partirono in corpo all'ora stessa diretti per Fermo, disarmati, da dove si disse che sarebbero stati rinviati ai loro posti.
23. Alle 4 del mattino partì la Compagnia Pianciani, accompagnata da una Compagnia dì truppe tedesche. Il Ten. Colonn. ripartì la sera stessa del 22. Il mezzodì dello stesso giorno vari buoni cittadini, unitamente a 4 Canonici si for­mavano in Deputazione (in mancanza della Municipalità stordita e repubblicana) e si portarono a complimentare il tenente Colonnello da cui furono cortesissima­mente ricevuti ed assicurati di tutta la protezione e garanzia per la città ed abitanti.
Alla sera fu cantato un solenne TE DEUM a cui, sul far della notte, seguì una generale spontanea illuminazione, suono di campane, ecc.
24. La mattina del 24 il Comando di Piazza fece eseguire delle varie perquisi­zioni domiciliari in luoghi sospetti per la consegna delle armi, ho stesso Comando fu rimesso in mano del Comandante Wìthdenscky che rimase in Force di guarni­gione con una Compagnia di Volontari Viennesi, essendo partito alla notte tutto il resto della truppa austriaca accompagnando mólti carriaggi di armi e munizioni tolte alle truppe repubblicane.1)
*)' Mentre le truppe austriache erano acquartierate parte nel Palazzo Teodori è parte nell'ex Convento di S. Francesco il Comando con il Ten. Withdenscky era in Casa Pascucci-Grassi, come da notizie pervenute e da fatti che raccontava la h. va. di mio padre al quale, dal suddetto Tenente, fu regalata la doppietta (fucile a due canne) grossa che ancora è in famiglia e che era-stata sequestrata nei primi giorni del ripristino del Governo del Papa.
K, conservato, tra le carte di famiglia, una gentile lettera del Withdenscky diretta alla signora contessa Pascucci-Grassi da Castelclementino in data 7 .luglio 1849 (poco dopo la partenza da Force) in cui parla del recapito di due lettere ed aggiunge: A Fermo si trovano le nostre truppe in numero di 400; sento che ve ne arriveranno delle altre ed allora probabilissimamente sarà occupata ancora la Provincia di Ascoli, ciò che desidero di tutto cuore per la tranquillità di tanti buoni forcasi 9.
Che il Comando delle truppe tedesche fosse in casa Pascucci-Grassi lo prova anche il fatto che vi si conserva ancora la bandiera tedesca (m. 2,50 V 1,50) con l'aquila bicipite sopra al mappamondo che era l'insegna dell'I. R. Comando Au­striaco.