Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1950>   pagina <246>
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Armando Lodolini
Come è chiaro da questo elenco (che non si esclude possa essere rettificato'. I apporto degli Archivi di Stato alla grande Edizione nazionale non è molto rilevante in relazione, si capisce, alla vastità dell* Opera omnia .v di Giuseppe Mazzini; ma non sarebbe azzardato affermare che altro si trovi negli Archivi di Stato. La Commissione editrice raramente ha citato, oltre rArchivio, il fondo da dove ha tratto i documenti, ma questo sarà facilmente rintracciato ora dalle Direzioni competenti e potrà costituire la base per ulteriori ricerche.
Non sì tratta soltanto di reperire materiali inediti; ma anche, come è stato fatto nei cento volumi già pubblicati, di raccogliere nuovi scrìtti di Mazzini che, comunque, editi o non, sono conservati negli Archivi di Stato: indispensabile, naturalmente, citare la eventuale pubblicazione che li ha messi in luce.
A questo proposito giova osservare, per i cento volumi citati, che rapporto degli Archivi di Stato è indubbiamente maggiore di quanto apparisca. La prece­dente Commissione reale editrice, difatti, talvolta ha soltanto indicato dove si trovano gli autografi o le copie dei documenti mazziniani editi da altri; ma spesso si è limitata a citare il volume, la rivista, il periodico ecc. da cui ha tratto lo scritto inserito nell'Edizione nazionale: ossia manca l'indicazione della fonie originaria del documento. Il vaglio della Commissione dà ogni garanzia di serietà e di autenticità; ma, archivisticamente, l'indicazione è imprecisa. Se fosse possibile risalire alla fonte di origine (e per scrittori come il Luzio, il Del Cerro, lo Sforza, il Casanova, ecc. o per riviste come la Nuova Antologia o la Rivista d'Italia l'inda­gine non sarebbe difficile), si vedrebbe grandemente aumentato l'apporto degli Archivi di Stato all'edizione già compiuta.
Non si. tratta, com'è naturale, di fonti sul Risorgimento italiano che, diretta­mente o indirettamente, potrebbero riguardare Mazzini, ma fonti per note utili a dimostrare un fatto specifico, un episodio mazziniano, una lettera del grande Genovese. Ad esempio, scorrendo l'indice degli epistolari pubblicati il nome del destinatario di una lettera può suggerire l'idea di una ricerca particolare: tale sarebbe il nome del generale Fabrizi per Modena, della Sand per Firenze, di Federico Campanella per Genova, di Sara Nathan per Livorno, ecc. ecc.
Oppure, prendendo ad esempio i frutti che ha dato il processo Petroni, tratto dall'Archivio di Roma, o quello Ronchi da Mantova, esaminare processi di perso­naggi citati nei carteggi. E cosi via.1)
ARMANDO LODOMNI
lJ Siamo lied di constatare pubblicando ora questa comunicazione che gli Archivi di Stato, messisi' su questa via, hanno apportato un nuovo notevole contributo al proseguimento in alto dell'Edizione nazionale.