Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI COMUNALI ; FONTI
anno <1950>   pagina <249>
immagine non disponibile

Saggio di fonti per la storia dei Risorgimento, ecc, 249
avvenimento sotto l'anno in cui l'avvenimento stesso si è verificato, altri sotto l'anno Oui appartiene invece il documento; altri ancora, infine, dividono tutto l'archivio per anni, senza indicazione di argomento o distinzione per materia.
Sarebbe opportuno che gli inventari, specialmente quelli del materiale di carat­tere storico, oltre ad essere compilati tutti con gli stessi criteri generali fossero redatti tn maniera tale da poter servire per una prima ricerca. Esempio! se un Comune dichiara di possedere Atti del Governo provvisorio del 1831 , deve anche non lasciar dubbio che si tratti di documenti riguardanti l'episodio politico del 1831 come si è svolto in quel determinato paese; e non che si tratti, viceversa, .di spese per le scuole o per ìì cimitero, relative al 1831. E cosi pure quando si parla di milizie, dalla fine del '700 al 1870, argomento quanto mai attraente, e che può invece semplicemente nascondere le spese per la locale caserma dei gendarmi.
Quasi tutti gli inventari pervenuti all'Archivio di Stato di Roma sono, natural­mente, anteriori alla seconda guerra mondiale. Sarà perciò molto interessante cono­scete a suo tempo i risultati dell'inchiesta diretta a stabilire i danni sofferti dagli archivi comunali in seguito ad eventi bellici* *)
Bastino questi pochi cenni sul valore del materiale archivistico dei Comuni, e l'aver ricordato l'esiguo numero di inventari pervenuti all'Archivio di Stato di Roma, per comprendere come si sia ancora ben lontani dall'aver ottenuto la necessaria cono­scenza di un materiale, sparpagliato in migliaia di piccoli Comuni e di altri Enti, che non esitiamo a definire prezioso per ricerche di ogni genere.
Poiché se ne offre l'occasione, presento, a riprova, un saggio sia pure, neces­sariamente, soltanto esemplificativo di ciò che sarebbe possibile rintracciare negli archivi minori, per una materia che qui c'interessa: il Risorgimento italiano.
Tutto ciò, pur fatta la debita parte ad eventuali ricerche di studiosi, anche locali (per una dozzina di Comuni provate dall'esistenza di inventari a stampa). 2) Non ho voluto quindi dare un elenco di materiale inedito ad ogni costo; ma piuttosto offrire un saggio dell'interesse che potrebbe rivestire un catalogo generale di fonti per la storia del Risorgimento, esteso a tutti i Comuni d'Italia, e di cui l'Istituto potrebbe farsi promotore.
A chiusura di questa breve nota, ricordo il particolare interesse offerto dagli inventari degli archivi dei Comuni istriani perduti dall'Italia in seguito al trat­tato di pace del 1947: elenco di documenti archivistici che sebbene, nella maggior parte dei casi, di data recente ricordano ad ogni parola l'italianità di quelle terre.
1) Già durante il conflitto 1915-18 andarono completamente distrutti alcuni archivi di Comuni del Veneto e del Trentino. Mentre andiamo in macchina esce il numero speciale / danni di guerra subili dagli archivi italiani delta Rivista Notizie degli Archivi di Stato, edita dal Ministero dell'Interno, dedicato ai risultati dell'inchiesta. Il fascicolo, di pp. 116, reca la data 1944-47, e forma le annate IVVII della rivista (Roma, Poligrafico dello Stato, 1950). Vi sono descritti i danni subiti per eventi bellici da 1649 archivi, di cui circa 600 comunali. Tra qaesti aitimi, figurano alcuni dell'elenco che segue.
2) Vedi quelli di Assisi, Cagli, Colle Val d'Elsa, Bozza, Fano, Mogliano, Monte-cassiano, Radda in Chianti, S. Severino Marche, conservati presso l'Archivio di Stato di Roma (anche qui, ometto gir inventari degli archivi dei Comuni maggiori}.