Rassegna storica del Risorgimento

MILANO
anno <1950>   pagina <284>
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284 Leopoldo Marchetti
II) Archivio dei fratelli Ciani. Fondo di altissimo interesse storico e politico che offriva la possibilità di ricostruire* in ogni suo aspetto* Ja storia degli emigrati politici italiani del secolo scorso. Chi avesse volato poi studiare le vicende e l'attività della tipografìa Ruggia di Lugano, avrebbe potato consultare un materiale copioso ed inedito di prim'ordine. Anima della tipografia, unitamente a Giacomo e Filippo Ciani, i quali nella veste di titolari della ditta profusero parte notevole dei loro capitali nello stampare e nel diffondere opere di Italiani, fa Giuseppe Mazzini. È quindi facile immaginare quale dovizia di autografi del grande Esule annoverasse la raccolta donata nel 1939 al Museo del Risorgimento di Milano dagli eredi deifratelli Ciani. Si contavano oltre cento pagine tutte di pugno di Giuseppe Mazzini, senza tener conto delle molte correzioni apposte alle bozze di alcune pubblicazioni ad esempio i Prolegomeni di Vincenzo Gioberti curate dalla Ruggia , le quali talvolta portavano l'indica­zione editoriale Italia .
Vi abbondavano, inoltre, lettere di Ugo Foscolo, di Francesco Restelli, di Filippo De Meester, di Luigi Angcloni, di Benigno Bossi, di Stefano Franscini, di Pietro Mae­stri* di Guido Dossi, di Giovanni Berchet, di Giovanni Grilenzoni, di Giovanni La Cecilia, di Giuseppe Garibaldi, del Robecchi, del Castiglia, del Camperio e di molti altri ancora.
Pregevoli erano anche gli originali delle poesie di Giuseppe Giusti che s'accompa­gnavano all'edizione curata dalla Ruggia , né trascurabili le carte relative al contributo dato dai fratelli Ciani alla guerra del 1849.
Ili) Archivio Vacani. Ventiquattro sulle venticinque cartelle di cui era costi­tuito l'archivio che documentava l'attività militare, scientifica, diplomatica ed econo­mica del barone Camillo Vacani di Forte Olivo (1794-1862) sono andate bruciate. Salva invece la cartella di atti relativi alla attività svolta dal Vacani, quale plenipo­tenziario austriaco, durante le conferenze per la stipulazione del Trattato di Firenze del 28 novembre 1844.
IV) Archivio Restelli. Fondamentale per lo studio del '48 nei suoi molteplici aspetti. Parecchie serie di documenti riguardavano il Comitato di pubblica difesa, altre i rapporti del Governo Provvisorio della Lombardia con quello Veneto, la mis­sione di F. Restelli a Venezia, hi legge elettorale e la fusione del Veneto con la Lom­bardia, Notevole anche il carteggio del 1848. I documenti, nella maggior parte, sono stati pubblicati da Antonio Monti nel volume Un italiano: Francesco Restelli (1814-1890), Milano, Cordani, 1933.
V) Archivio della Congregazione di Carità di Milano. Fondo di 34 cartelle illu­stranti la complessa e vasta opera di assistenza e di conforto, specie nei riguardi delle famiglie dei Caduti delle Cinque giornate, svolta dalla Congregazione di Milano nel 1848.
VI) Archivio dell'Ospedale Maggiore. Fondo di moltissimi documenti che testimoniavano l'attività dell'Ospedale Maggiore di Milano e del suo direttore, il doti. Agostino Berta ni, nel 1848.
VII) Archivio dell'Ospedale militare di S. Ambrogio di Milano. - Fondo assai cospicuo di carte riflettenti la benefica opera dell'Ospedale durante le prime campagne d'indipendenza.
VIDI) Archivio della Massoneria. - Annoverava documenti delle Logge soppresse nel 1925.
Pure perse lettere di Giacomo Beccaria, di Giacomo di B reganze, di Nino Bixio, di Brusco Omnis, di Giacinto Bruzzesi, di Antonio Caccianino, di Cesare Cantò, di Fran­cesco Crispi, di Pietro Custodi, di Agostino Depreda, di Cesare e Giorgio Gin lini Della