Rassegna storica del Risorgimento
CERRUTI MARCELLO
anno
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1950
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pagina
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292
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Stefano Mar kit s
amiche lo popolazioni slave del medio e basso Danubio. Sotto tale, rapporto io confido ohe la di Lei missione sia per tornare alla causa italiana ancora di rilevante utilità.J'
Nei dispacci cifrati del Consolato a Belgrado tatti inediti,2) i cui brani essenziali passeremo qui in rassegna troviamo oltre alle esatte infonnazioni sullo svolgimento della guerra, anche altre no tizio che porteranno nuova luce su alcuni particolari riguardanti le vicende della coopcrazione italo-ungherese durante l'ultima fase dell'insurrezione, sui tentativi di mediazione sarda per un accomodamento tra slavi e magiari contro la dominazione di Vienna e sulla parte che ne ebbero i polacchi; sulle mire dello Zar nei Paesi Danubiani; sulla mancata spedizione di truppe ungheresi verso la costa adriatica; sui veri motivi dell1 ambiguo atteggiamento del Governo di Belgrado, e del dissidio tra Polacchi e Ungheresi; e sull'opera di salvataggio dei naufraghi della catastrofe. Rilevano le relazioni del Cerniti la sua ammirazione per i capi e per il popolo magiaro, la sua viva simpatia per la causa della libertà e indipendenza dell'Ungheria e la sua fede nei destini della solidarietà italo-ungherese. Marcello Cerniti intravedeva chiaramente il significalo europeo della lotta sostenuta dagli Ungheresi e l'interdipendenza della causa magiara con quella italiana. Non esitò ad andare anche oltre alle istruzioni, qualora il suo nobile senso di dovere umano così gli dettava. Il sicuro appoggio del ministro di Istanbul, barone Romualdo Tecco, che era anche lui un fantore sincero dell'amicizia italoungherese, gli ha molto giovato nel superare le difficoltà inerenti alla sua missione riservata. I rapporti del colonnello Monti furono trasmessi a Torino, via Costantinopoli, per il tramite del consolato sardo di Belgrado, sotto la cui protezione poteva svolgere la sua molteplice attività di collegamento, l'agente segreto di Kossuth: Giuseppe Carossini.3) Senza la linea MontiCarossiui-CerrutiTecco l'Ungheria sarebbe rimasta completamente isolata in un periodo importante e critico delle sue millenarie vicende storiche, in un momento quando le cose succedute in Ungheria potevano avere come mai prima una ripercussione europea. Uno dei primi rapporti del Cerniti venne consegnato a Torino dal coloncllo Ladislao Zamojski che si adoperò a promuovere raccordo tra gli slavi dell'Austria e gli Ungheresi.
Appena arrivato a Belgrado, Marcello Cerniti si mise in contatto con alcuni giornalisti di Belgrado, di Zagabria e di Carlowitz, i quali si apprestarono a convincere l'opinione pubblica sulla necessità di una collaborazione fra tutti i popoli oppressi dagli Asburgo. Gli esponenti del Comitato Polacco residente in Francia, si fecero intermediari della progettata intesa e con essi l'inviato ungherese di Parigi, conte Ladislao Teleki ebbe frequenti contatti. Le comic Bystrzonovski ni'a donne connaissance de deux pièce*, Vane du 17.8bre du Baron Peron relative aux ouvertures à faire au Patrìarche de Carlowitz, Vanire sana date mais bien recente, adressée par le Prince Czartoryski à notre Cabinet sur Ics affaires slaves. (Dispaccio n. 7 del Cerruti del 23 marzo 1849). Più tardi il capo dell'emigrazione polacca scrìsse direttamente da Parigi al generale Dcmbinskì: Je suis sur, general, que Vous n'avez paa cesse de vouloir la conciliation uvee les slaves. Mx. Louis (Bystrzonovski) Vous exposcra le dCsir des slaves. Si Vous conseul ez à réaliser promptement ce désir, Vous rendrcz un gran servi ce aux Magyars et au royaurae de Pologne. Une manière d'agir équitablc procurerà aux Magyars, après la
') In: MASSARI, op. cil., voi. Ili, p. 179.
2) Archivio Storico del Ministero degli Ali ari Esteri di Roma, Busta, 85, Prficis 1849; Registro des pièces dccliill'rÉcs depuis le 23 janvier 1848 jusqu'au 21 fé-vrier 1860 (R. 17-58).
s) Ved.: MARIO BORMIO LI, Giuseppe Carossini, Roma, 1937.