Rassegna storica del Risorgimento

CERRUTI MARCELLO
anno <1950>   pagina <293>
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La missione del console Marcello Cerniti nel 1849 293
victoìre, mie gioire europccnne (5 grugno 1849). 0 Al Patriarca di Carlowitz si ri­volse anche Niccolò Tommaseo 2) che sollecitava tale soluzione anche sui giornali di Venezia.
Nel dispaccio n. 7 del 23 marzo 1849 (R: 17-58-15) riferisce il Cerniti che: L'in­tesa tra il Patriarca di Carlowitz ed i Magiari sembra bene incamminata; il vescovo di Buda (quello di rito greco) e venuto a Carlowitz per concertarsi con il Patriarca (Giu­seppe Rajachich) intorno all'accomodamento. Il Patriarca ha richiamato le truppe ausiliari del Principato (penetrate in Ungheria) (capitanate da Knitianin). Qui la disposizione degli animi comincia a tornar buona; bisogna approfittarne finché c'è tempo. Un battaglione del Reggimento Lìka si è rifiutato di partire per l'Italia. Si è verificato un nmmntinanicnto nel reggimento di frontiera croato di Gradiska; i soldati si sentono ingannati dalla costituzione austriaca testé promulgata, di cui bruciarono mia copia (24 marzo 1849). Lo scioglimento della Società Slovcnska Lipa di Praga produsse vivo malcontento presso tutti gli slavi dell'Austria (24 marzo 1849). Aggiun­giamo che il fermento antiaustrìaco era eertamente dovuto in gran parte appunto alla notizia della ripresa delle ostilità tra il Piemonte e l'Austria, e dall'altra parte al timore della progettata unione dell'Austria con la Germania, nonché ai recenti successi delle truppe ungheresi condotte anche dai generali polacchi Beni e Dcmbinski.
In altri dispacci il console Cerniti continua a prospettare promettenti cambia­menti che saranno da lui interpretati come segni favorevoli alla causa italiana e un­gherese. Lo spirito delle popolazioni slave diventa di giorno in giorno più ostile alla Austria e favorevole all'Italia; l'azione da me esercitata sui giornali, comincia a portar dei frutti: un quotidiano di Carlowitz del 27 marzo 1849 parla della proclamazione pubblicata a Torino dalla Società Italo-Si a va (1 aprile 1849). La detta società si è costituita a Torino il 4 marzo 1849 sotto la presidenza di Lorenzo Valerio. Lo scopo della società, di cui fu membro anche l'incaricato ungherese presso la Corte di Torino, Lodovico Splényi, era di promuovere: perchè si stringano fra gli slavi e magiari' quelle stesse amichevoli relazioni che esistono fra magiari e italiani e fra entrambe queste nazioni e la Polonia. È chiaro quindi che un accordo con l'Ungheria era il presupposto e la condizione preliminare: dacché ci è pervenuta notizia che siate per comporvi coll'Ungheria e separarvi dall'Austriadice il proclama,3) gli interessi presenti richiedono vieppiù il nostro riavvicinamento. Voi approvate col vostro silenzio i delitti dell'Austria verso l'Italia. E poiché Voi, desiderando accordarvi coi Magiari, mostrate di volersi separare dall'Austria, noi vi porgiamo una mano fraterna.
Venivano quindi nutrite siffatte illusioni anche da un economista come Lorenzo Valerio che aveva tanto viaggiato in quelle parti. ( La madre Io mandò ad un suo fratello conunerciante a Vienna racconta Tclesforo Sarti 4) il quale tenne seco 3 giovane presso 5 anni (1831-36) facendo viaggiare l'Allemagua, l'Ungheria e le regioni dell'Adriatico abitate da gente slava gli diede occasione di imparare favella, costumi
') In A. BAixEYDiEn. Efistoire de la guerre de Hongrie pendant les annSes 1848 et 1849, Paris, 1853, p. 373.
2) Ved. il proclama del Tommaseo ai Croati, Boemi e Polacchi, in ANATOLE DE LA FOKGE, Hisioire de la République de Venise sous Manin, Paris, voi. II, p. 401. Ved. L'Alba di Firenze, 15 marzo 1849; n. 481. 4) T. S: / rappresentanti del Piemonte e dell'Italia nelle tredici legislature del Regna, Roma, 1880, p. 857. Anche: AMILCARE CABLOTTI, L, V., Torino, 1872.