Rassegna storica del Risorgimento

MARINA MILITARE ; 1913-1949 ; UFFICIO STORICO
anno <1950>   pagina <308>
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Paolo Maronl
compiuti attraverso i tempi per mantenere la Marina all'altezza del progresso scien­tifico.
Il Museo storico navale di Venezia raccoglie i cimèli delle gloriose Marine ita­liane fino agli albori del Risorgimento. Esso è stato recentemente riaperto al pubblico che vi affluisce con grande interessamento.
Sta infine per essere ordinato in Roma un Museo storico navale, che raccoglierà incordi di quanto la Marina ha fatto dagli anni del Risorgimento ad oggi nelle vigilie della pace e nei cimenti della guerra per tenere alto nel mondo il nome del nostro Paese.
Voglio in questa occasione rivolgere appello a quanti, consapevoli dell'alto fine che perseguiamo, potranno dare il loro contributo fornendoci informazioni, cimeli e ricordi.
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Nel corso del conflitto il Comaudo Supremo ordinò la costituzione di un Comitato storico, del quale fecero parte i delegati degli Unici Storici delle tre Forzò armate, col compito di concordare una traccia della storia militare della guerra e di preparare alcune monografie relative a particolari avvenimenti. In realtà la compilazione di uno schema generale dei fatti bellici non era immediatamente realizzabile (a parte forse la trattazione di argomenti relativi alla preparazione politico-militare) poiché essa era soggetta a varianti e modifiche dipendenti dallo sviluppo degli avvenimenti operativi e dall'incognita degli sviluppi futuri. Anche la compilazione delle monografie era affetta di imprecisione storica giacché, per quanto si potessero arguire gli intendimenti del nemico e constatare alcune sue modalità di azione, mancava il controllo sicuro del come gli avvenimenti si erano svolti nel campo avverso; non solo, ma la stessa docu­mentazione propria non era completa giacché una parte di essa era ancora ritenuta talmente segreta da non poter essere divulgata. Cito, ad esempio, le zone di posa degli sbarramenti di mine, i danni provocati dagli attacchi aerei ed in genere le perdite del naviglio.
Affette da tali manchevolezze vennero comunque redatte quattro memorie e cioè:
quella relativa alla nostra politica navale nel periodo 1919-40, all'opera della Marina nella guerra di Etiopia, in quella di Spagna e nell'aggregazione dell'Albania, al periodo di non belligeranza, al controllo anglo-francese sul traffico e all'atteggia­mento militare marittimo dell'Italia dall'inizio del conflitto fino all'intervento;
quella sull'opera della Marina nelle operazioni sul fronte occidentale contro la Francia;
quella sulla collaborazione della Marina allo operazioni in A. O. I. dal giu­gno 1940;
quella sull'opera della Marina nel conflitto italogrecojugoslavo.
L'UFFICIO STORICO DOPO LA FINE DELLA, GUERRA
Sono ben note le conseguenze dell'armistizio dell'8 settembre 1943.
L*Ufiìcio Storico, che aveva parte dei suoi archivi riferentisi al periodo antece­dente alla guerra sistemati in locali fuori del Ministero della Marina, potè cautelarsi senza gravi difficoltà da manomissioni e dispersioni di tali documenti.
Grave invece si presentò la situazione delle documentazioni relative al conflitto. Alcuni archivi di località abbandonate al nemico erano perduti, altri, nelle operazioni