Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
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1950
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Giorgio Mèmmo
Fa nascosto ad Orvieto altro materiale che poteva destare specificò interesse nell'ex alleato: carteggio relativo ai fronti comuni nell'ultima guerra mondiale; carteggio del Comando Sapremo relativo a determinati eventi della 1R guerra mondiale come battaglie di Caporetto, del Piave, di Vittorio Veneto e inchiesta di Caporetto. Questa abbondante documentazione, chiusa in casse, fu murata nei sotterranei del Duomo di Orvieto, ove venne ricuperata intatta, dopo la liberazione.
Per il resto del materiale fu cercato di ostacolare con ogni mezzo il trasporto a Nord, dell1 Archivio Storico, riuscendovi in gran parte mediante successivi occultamenti di casse nei sotterranei del Duomo e mediante difficoltà create ad arte che fecero si che oltre metà del materiale finisse col rimanere ad Orvieto.
Il personale organizzò un Gruppo clandestino dell'Ufficio Storico , che ebbe a capo lo stesso gen. BiondiMorra e raccolse 13 elementi militari dei vari gradi e . civili, nessuno dei quali, in alcuna forma, aderì, giurò o collaborò con i nazi-fascisti. Non mancarono, specialmente a carico dei maggiori esponenti del Gruppo stesso, persecuzioni, minacce, perquisizioni domiciliari, denunce e ordini di arresto, culminati in quello del maggiore Coppa.
Le autorità di occupazione accasavano infatti gli appartenenti all'Ufficio Storico del trafugamento di importantissimi documenti segreti dello Stato Maggiore, olla conoscenza dei quali era particolarmente interessato lo Stato Maggiore tedesco; tra gli altri, sembra, essi cercavano quelli che dovevano servire alla celebrazione del processo dei generali in corso d'istruttoria a Verona.
Malgrado ciò il Gruppo riuscì a persistere e, trasferendo la maggior parte della sua attività in Roma, nel Vittoriano, diede vita e diffusione anche a pubblicazioni clandestine*
DI rifugio nel Vittoriano fu dovuto, ovvio dirlo, alla devota e al tempo stesso rischiosa ospitalità offerta dal prof. Ghisalbcrti e alla appassionata collaborazione della signorina Morelli.
È stalo ricordato dal compianto gen. Biondi-Morra in una sua relazione che, inoltre, in quel duro periodo, quasi a continuare simbolicamente l'attività specifica del disperso Ufficio Storico, non ostante le preoccupazioni e i pericoli del momento il nucleo dei più fedeli esponenti collaborò serenamente anche ad un lavoro sulla allora appena terminata campagna di Russia.
Contemporaneamente, nel sud, e precisamente a Lecce, era stato ricostituito presso lo S. M, dell' Esercito un Ufficio Storico, che se pure molto ridotto come organici e possibilità, era comunque tale da permettere la raccolta delle documentazioni riguardanti le Forze Annate regolari e sopra tutto il Corpo Italiano di Liberazione, nonché di garantire, anche a Sud, una continuità del servizio storico.
Roma fu occupata dagli Anglo-americani il 4 giugno 1944 e l'Ufficio Storico primitivo riprese senza indugio il suo funzionamento agli ordini del gen. Biondi-Morra. Non era possibile per forza di cose, esplicare una intensa attività: il personale era scarso, mancavano i locali, vi erano ostacoli amministrativi e procedurali, ma l'ufficio riprese ad esistere e a riordinarsi con alacrità.
La situazione ebbe un notevole miglioramento nel luglio 1944 quando da Lecce i trasferi a Roma lo S. M. dell'Esercito, e quello ohe praticamente erano le due -sezioni storiche, si fusero, restituendo a questo ente gran parte della sua fisionomia e la sua normale attività.