Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1950
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pagina
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316
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316 Giorgio Memmo
parzialmente invasa. Lo sfaldamento delle armate imperiali, che pure si erano comportate egregiamente all'inizio. Terrore di una preparazione ispirata ad apprezzamenti troppo facili, l'interferenza della politica di Vienna sulle operazioni, adducono a istruttivi raffronti con situazioni di data più recente;
b) Riassunto della relazione ufficiale austriaca sulla guerra 1914-1918. - L'Archivio di guerra di Vienna pubblicò fra il 1929 e il 1938 la relazione ufficiale su L'ultima guerra dell' Austria-Ungheria 19141918., opera in 7 volumi, l'ultimo dei quali venne alla luce dopo l'cc anschlnss .
Poiché l'Ufficio Storico aveva già provveduto a pubblicare un Riassunto delia-Relazione dell'Archivio di Stato Germanico sulla guerra mondiale 19141918, compilato dal gen, Ambrogio Bollati, fu opportunamente affidato al medesimo anche l'analogo riassunto per la parte austroungarica.
Quest'ultimo lavoro consta di un unico volume, diviso in cinque parti che trattano per periodi operativi organici, più che per scadenze solari, le fasi dell'ultima guerra dell'Impero Asburgico. Guerra che, pnre essendo qui trattata in sintesi, viene considerata in tutta l'estensione dei suoi fronti multipli e non limitata, ovviamente, a quello italiano. La preparazione dell'Esercito austro-ungarico e del Paese, le varie campagne di Serbia, Russia, Romania, Albania, Macedonia, ed infine il crollo su tutti i fronti e gli avvenimenti sui mari, trovano anch'essi la loro esauriente descrizione.
Nella compilazione è stato però seguito il criterio di dare alle varie parti del riassunto stesso, una differente ampiezza a seconda dell'importanza che per i lettori italiani, assumono gli avvenimenti considerati .
2) OPERE INERENTI AULA, SECONDA GUERRA MONDIALE
a) La riscossa dell'Esercito. - Questa opera che l'autore, gen. Scala, ha trattato con cuore di soldato e con cervello di storico concilia il rispetto della verità con il suo fine divulgativo.
Abbraccia un largo panorama: i tre anni di guerra in Europa e in Africa; l'armistizio, le reazioni tedesche e la difesa di Roma; i combattimenti nelle isole del Tirreno, dell'Jonio e dell'Egeo e gli avvenimenti post-armistizio nei Balcani e in Grecia.
Inoltre, è in quest'opera che, per la prima volta nel dopoguerra, sono stati trattati anche argomenti che mettono in luce la nostra riscossa in armi: il I raggruppamento motorizzato italiano; il Corpo italiano di liberazione con i suoi gruppi di combattimento e le unità ausiliarie; i partigiani dell'Esercito. Un capitolo è dedicato anche ai prigionieri di guerra.
Nella premessa è detto: forse lo storico potrà un giorno affermare che l'Esercito Italiano tenuto conto delle debite relatività fu il più impreparato di quanti eserciti abbiano partecipato al 2 conflitto mondiale. Eppure questo Esercito per 3 anni e 3 mesi sotto le più diverse latitudini- e nelle più angosciose situazioni di fatto ha resistito..
Dopo aver dato prova di una indiscussa saldezza morale, questo stesso esercito ha ceduto, infine di fronte olla violenta convergenza delle circostanze maturatesi a lunga scadenza, che, l'una aggravando l'altra, si riversarono in poche ore sull'intero Paese .
Giusta quindi, e consequenziale, la visione dell'Autore il quale, nella seconda parte del suo libro, vede nell'8 settembre 1943 il punto di arrivo e non di partenza