Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1950>   pagina <317>
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L'Ufficio Storico dello Stato Maggiore, ecc. 317
della catastrofe, e considera invece tale data come quella da cui si diparte la faticosa, dolorosa ma oggi innegabile riscossa.
b) L'8* Armata italiana nella seconda battaglia difensiva del Don (11 dicembre 1912-31 gennaio 19Ì3). - Sintetica narrazione delle vicende attraversate dalfG* Armata italiana in quella dura battaglia.
Edito nel 1946, questo libro fu scritto nel 1945. Mancava allora qualsiasi relazione straniera e 1 opera fu compilata vagliando e coordinando organicamente le nostre relazioni ufficiali e rapporti vari, di autorità e di singoli, ebe vissero quegli eventi.
Le battaglie di logoramento e quella di rottura, le difficoltose tappe del nostro ripiegamento, i combattimenti nelle valli del Derkul, dell'Ajdar e del Krassnoje tro­vano in questa opera efficace e viva narrazione, nella quale presentano particolare interesse la descrizione delle amare vicissitudini subite; la documentazione del comporta­mento tedesco, ben lungi da quello di un ce alleato ; la valutazione delle nostre perdite.
ce Queste ultime assommano, nel periodo 11 dicembre 1942-20 marzo 1943, tra caduti, dispersi e prigionieri, a ben 84.830, e tra feriti e congelati a 29.690. Ammontare, questo, pari complessivamente al 60 della consistenza organica dell'Armata all'ini­zio della battaglia in ufficiali, ed al 49,7 in uomini di truppa .
Fino dal 1945-46 l'Ufficio Storico rendeva note queste cifre, espressione di una vicenda fra le più dolorose e di più alta risonanza nazionale.
e) Le operazioni del C. S. I. R. e delVArmir dal giugno 1941 alVottobre 1942. Per quanto edito nel 1947, questo volume muove dalla descrizione di eventi cronologica­mente anteriori a quelli considerati nel precedente libro, sopra descritto.
Dopo un cenno circa i prodromi del conflitto russo-tedesco (giugno 1941), tratta, nella prima parte, l'ofFensiva germanica nell'estateautunno 1941, l'approntamento del Corpo di spedizione italiano (C. S. T. R.) e la sua radunata in Moldavia; le operazioni Ano al forzamento del Daieper e quelle per la conquista del bacino industriale del Donez.
La seconda parte tratta dell'offensiva sovietica del primo inverno e particolar­mente delle operazioni del C. S. I. R. nel settore di Izyum (gennaiomaggio 1942).
La terza tratta della ripresa delle operazioni germani die fra il luglio è il novembre 1942, della manovra di Krasnij Lutscb, della marcia strategica defl'8a Armata al Don; della la battaglia difensiva del Don (20 agosto-I0 settembre 1942), fino alla stasi operativa di ottobre e novembre, con particolare riguardo alla 8a Armata italiana.
Ciascuna delle tre parti corrisponde ad uno dei tre cicli fondamentali della cam­pagna, sempre considerato nella più vasta visione delle operazioni del gruppo di armate del settore sud.
Malgrado che anche per quest'opera sia mancata la possibilità di consultazione delle fonti russa e tedesca, le linee essenziali dei fatti non potranno essere mutate .
Ha uno speciale risalto un capitolo finale che tratteggia la organizzazione ed il funzionamento dei servìzi, et con particolare riferimento alla convenzione italotedesca che ne era il fondamento, ed alle inadempienze germaniche .
d) La battaglia delle Alpi occidentali (giugno 1940). La battaglia sulle Alpi francesi si esaurì in 4 giorni, dal 21 al 23 giugno 1940.
Fra gli avvenimenti concomitanti, come quelli che si svolgevano nel Nord-Est della Francia* essa ebbe un'eco assai scarsa nella opinione pubblica mondiale, e passo come un avvenimento secondario.