Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1950>   pagina <318>
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318 Giorgio Mommo
L* Ufficio Storico ha inteso, con questa pubblicazione, collocare tale avvènimento sul piano d'importanza che invece gli compete, per ssere stato il primo atto della nostra guerra e per avere avuto il suo svolgimento in uno dei terreni più elidici li del mondo , come è lo scacchiere delle Alpi occidentali.
Breve episodio, cronologicamente considerato, ma denso di insegnamenti e di conclusioni e che compendia una fase di Storia nel giro di pochi giorni.
L'Autore Colonnello Marchini ha dato la dovuta ampiezza alla descri­zione del teatro della lotta, dei confini e delle rispettive organizzazioni fortificatorie; del periodo prebellico, delle forze contrapposte e dei piani operativi.
Le 4 giornate sono poi trattate singolarmente, considerando gli avvenimenti per settori della 4a e della la Armata, fino all'armistizio con la Francia, scendendo ad un esame minuto, come richiede la natura dello scacchiere di alta montagna.
II capitolo conclusivo Note alla battaglia analizza fatti ed inconvenienti con profonda obiettività che dà adito a meditate deduzioni.
e) Seconda offensiva britannica in Africa settentrionale e ripiegamento italo-tedesco nella Sinica orientale (18 novembre 1941-17 gennaio 1942). E il primo dei volumi che saranno pubblicati sulla guerra attuale nello scacchiere nordafricano. Per quanto consideri una fase intermedia nel corso di quegli eventi, è stato dato alle stampe con precedenza, perchè su tale fase fu possibile raccogliere un maggior numero di testi­monianze e una più ricca documentazione rispetto alle altre.
L'opera è stata quindi condotta dall'Autore, gcn. Manzetti, ad un grado di esat­tezza storica dal quale si è certi che ormai non la farà discostare neppure la stesura definitiva delle relazioni ufficiali.
Inizia con un ampio sguardo al teatro della lotta, il deserto, con le sue caratteri­stiche in relazione alla guerra ivi combattuta. Seguono due parti, l'una dedicata alla battaglia della Marmarica* l'altra al ripiegamento alla Sirtica.
Vi è in questa fase la descrizione di un evento che resterà singolare anche per ampiezza geografica: Halfaja, Bardia, Tobruch, Marsa e Brega, Marada. Una succes­sione di tappe; un arretramento di estrema profondità. Truppe italo-tedesche che non perdono saldezza morale; rapidi sganciamenti e puntate controffensive; abilità nell'evi-tare di subire la volontà del nemico e al termine del lunghissimo arretramento pronta ricostituzione delle unità dell'Asse, che dovevano fulmineamente passare alla controffensiva pochi giorni dopo e capovolgere la situazione.
Avvenimenti complessi che mettono in luce l'elevata virtù dei combattenti di ogni nazionalità in quella appassionata e dura vicenda. Descrizione chiusa da una serie di considerazioni di vivo risalto attuale: concezioni strategiche, guerra moderna, impiego di masse motocorazzate e di aviazione, complessità di servizi, gioco di forze, di tempo e di spazio.
f) Il I Raggruppamento motorizzato italiano (1943-1944). - Piccola unità, di circa S mila uomini, e quindi di valore poco più che simbolico, questo R aggruppamento rappresentò un'affermazione di ben più vasta importanza.
Fa il primo nucleo/ che il Governo italiano del Sud riuscì a fare ammettere a fianco degli alleati fra le forze combattenti in Italia, dopo le infauste giornate del settembre 1943.
Con esso si intese riassumere ed esprimere tutta la volontà di riscossa del popolo italiano .