Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1950
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pagina
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323
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ESULI ITALIANI NELLE ISOLE IONIE (1849) 9
Nei primi mesi dell'anno, quando la reazione assolutista si era definitivamente affermata nelle provìncìe lombardo-venete e in quelle napoletane, ma duravano ancora i governi democratici rivoluzionari in Sicilia, in Toscana, a Roma e a Venezia, scarso e pressoché nullo fu, si può dire, Fafflusso dei nostri emigrati politici nelle Isole Ionie. Solo, verso la fine di gennaio, giungeva a Corfù il dottor Sebastiano Fusconi. Il console pontificio Mosca ne rendeva informata la Segreteria di Stato a Gaeta, 1*8 febbraio... Negli ultimi giorni del passato mese venne qua il dottor Sebastiano Fusconi, di Ravenna, che domiciliò a Leucade come emigrato fino all'esaltazione di Pio IX. Lo stesso faceva parte della Camera dei Deputati in Roma e fu uno della Commissione spedita a S. S. in Gaeta e si presentò al Santo Padre privatamente; di là giunse in quest'Isola, da Malta e, a quanto mi sembra, non è disposto per ora a far ritorno nello Stato pontificio. Egli diede qui una ben trista idea delle cose di Roma, dipingendola una vera anarchia... Questo Lord H. G. Ward, Alto Commissario, desiderò vederlo, per assicurarsi dallo stesso sulla vera situazione di quella Capitale....2)
Il 23 marzo successivo il console Mosca si faceva premura di informare il cardinale Antonelli, segretario di Stato, che l'antico esule ravennate era partito alla volta di Ancona per raggiungere la sua famiglia. Si era trattenuto in territorio ionio circa un mese e mezzo: quale lo scopo del suo viaggio e della sua dimora? Forse l'incarico di assolvere una qualche missione politica presso il governo locale; ma più sicuramente, anzi soprattutto, il proposito e il bisogno di dare in Leucade una sistemazione ai suoi interessi, e a quelli del fratello, rimasti sospesi dopo l'amnistia pontificia e l'affrettato ritorno in patria. Nello stesso rapporto il Mosca aggiungeva che il giorno precedente, cioè il 22 marzo, gli era pervenuta una circolare da certo Carlo Rusconi, sedicente ministro degli Esteri, di aderire alla Repubblica romana e ch'egli non si era, né si sarebbe data la pena di riscontrarla, come aveva già fatto per altre precedenti circolari.3) Non pare che, nonostante la sua mancata adesione-, il Mosca venisse dispensato dalle sue funzioni di console romano. Almeno non si hanno notizie della sua sostituzione, come avvenne per altri consolati. Ad esempio, di quello di Toscana che non poteva più
') É un capitolo di un ampio lavoro organico, che abbraccia il periodo compreso tra il 1815 (Congresso di Vienna) e il 1861 (proclamazione del Regno d'Italia), e che segue nella trattazione lo stesso metodo adottato dall'A. nei volumi, già editi, sugli esuli italiani nell'Algeria, nella Corsica, nella Tunisia, nel Portogallo ecc. ecc.
Spiegazione delle sigle adoperate per la citazione dei documenti di archivio: ACC = Archivio Consolari. Corfù. - ASF = Archivio di Stato. Firenze. - ASG = Archivio di Stato. Genova* ASL = Archivio di Stato. Livorno. - ASN = Archivio di Stato. Napoli. - AST = Archivio di Stato. Torino. - ASV == Archivio Segreto Vaticano. ROL = Record Office. Londra. SAW s3P Staats Archivi Vienna. MRR = Musco del Risorgimento. Roma. - MCV .=* Musco Correr. Venezia.
) ACC, Con*, di Sardegna, a. 1849; AST. Con*, a Corfù, a. 1849, rapp. cit. Ved. anche: ASV, Segr. di Stato. 165. Polista: Consoli, s, n., rapp. del Console pontificio in Atene 27 febbraio 1849.
3) ASV, Segr. di Stato, 165. Polista: Consoli, rapp. cit. TI 30 aprile, riscontrando questo rapporto, il cardinale Antonelli approvava il contegno del Console nei riguardi dell'* intruso e sacrilego governo.