Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1950>   pagina <329>
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Esuli italiani nelle Isole ionie (1849) 329
... Non vi no potuto marcare la patria dì ciascuno, perché, essendo muniti di pas­saporti americani o inglesi* figurano sudditi di quelle nazioni. Il Governo ionio non volle riceverli e, malgrado le pia calde istanze del Milbitz, furono costretti a partire... 119 si posero alla vela per Patrasso, meno tre polacchi, ammalati, che per umanità si fecero passare al Lazzaretto... L'apostasia dello Zambeccari, Mattioli ed altri, accennata nel mio rapporto precedente (31 luglio) non si è verificata: essa fu arguita per averti veduti nella chiesa dei protestanti: tanto meglio per loro... ')
Non si sa come, comunicando in pari data, la medesima notizia al ministro degli Esteri a Torino, lo stesso console Mosca faceva salire a ventidue il numero dei profughi italiani arrivati da Roma insieme ai Polacchi. Inoltre assicurava che si sarebbe atte­nuto strettamente alle istruzioni ricevute circa il contegno da assumere nei riguardi dei refugiati politici:
... Due di essi, un toscano ed un romagnolo, il primo certo Sestini, ufficiale, il se­condo Giacomo Camporesi, di Ravenna, già preside della Repubblica in Rimini, hanno chiesto il passaporto per Genova,. Infine aggiungeva ... Non dubiti V. E. che io veglio, per quanto posso, sulla condotta dei fuorusciti. Dessi hanno cominciato a for­marsi in società segrete, credo sotto il nome di Carboneria', altri furono ammessi nella setta massonica che qui è pubblica. Vi regna un disaccordo tra di loro. Il Mattioli, ex preside di Ancona, e Zambeccari, colonnello di quella piazza, sono detestati dalla maggior parte, perchè dicono aver portato via da Ancona molto denaro e ne vorrebbero una parte...2)
Poco prima, o poco dopo, in giorni non ben precisati, erano giunti, o giungevano, a Corfù altri profughi: il conte Giacomo Manzoni, di Lugo, che era stato ministro delle Finanze nell'ultimo periodo della Repubblica romana, il dottor Filippo Tornabuoni e l'avvocato Antonio Tassetti che erano stati deputati della Costituente e avevano votato per la decadenza del potere temporale del Papa.2) L'11 agosto arrivavano da Ancona, a bordo del piroscafo austriaco, Luigi Silvestri di Sinigaglia, Alessandro Donati di Fossombrone, Antonio Scarsetti, ugualmente suddito romano. Non pare che questi tre ultimi incontrassero difficoltà al loro sbarco: almeno non ne fa cenno il con­sole Mosca nelTaccennato rapporto. Altri si limitarono a transitare da Corfù, per diri­gersi subito in altre regioni, come Carlo Sahara, anconetano, che dopo il trionfo della
') ASV, Segr. di Stato. 165. Polizia: Consoli, tu 10879, rapp. del Console Corfù 14 agosto 1849. Ved. anche ASL, Gov. di Livorno. Aff. riservati, n. 199, docc. vari.
Il Ministro delle Colonie approvava pienamente il rifiuto opposto dall'Alto Com­missario allo sbarco dei profughi polacchi. Cfr. ROL. C. 0.136. Ionian Islands. Voi. 132, nn. 22 e 49, docc vari.
2) AST, Cons. a Corfù, a. 1849; ACC, Cons. di Sardegna, a. 1849, rapp. cit. Ri­feriva anche il Mosca, il nome di un altro piemontese, Antonio Tottini, che era giunto da Ancona cogli altri profughi e che aveva militato nella stessa città col grado di capi­tano. Credo sia da identificarsi col capitano Antonio Tallini, lombardo, che figura in una delle due note dei fuggiaschi provenienti da Ancona rimesse dal Mosca alla Segre­teria di Stato, a Gaeta.
3) F. ROCCUECIANI, Gì" Italiani in Grecia, cit., p. 185. A questi esuli, già deputati a Roma, si deve forse aggiungere Savino Savini, che fu anche uno dei firmatari della protesta contro l'invasione delle forze militari francesi nell'aula parlamentare. Cfr. C. RAINERI BISCIA, Notizie biografiche dell'aw. Giuseppe Mattioli, Bologna, 1899. Cfr. anche: G. LETI, La Rivoluzione e la Repubblica Romana, Milano, F. Vallardi, 1913, pp. 136 e 1455.