Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1950>   pagina <331>
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Esuli italiani nelle Isole Ionie (1849) 331
cenzo Nannueci, e che ora il ritrovo più. frequentato degli esali. Scriveva, in proposito, Giovanni Circolane ai suoi cugini Villani:
... Per aver un'idea di questo stabilimento, immaginatevi un'associazione di 160 soci, ciascuno dei quali paga un colonnato al mese perii mantenimento del locale. Abbiamo due grandi sale ordinate per la lettura, due per libreria, una per conversazione, un'altra per il giuoco degli scacchi, un'altra per biliardi ed un'altra, infine, per caffè e riposto. Il Ga­binetto è situato in uno dei più deliziosi siti dell'Isola ed è aperto dalle 8 antimeridiane all' una dopo mezzanotte. Abbiamo moltissimi giornali italiani, greci, francesi, inglesi e tedeschi, eccetto quei del Regno. Abbiamo libri di ogni genere e studiamo, leggiamo e ci divertiamo senza offesa di Dio e del prossimo.])
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Il 24 agosto, dopo lunghi mesi di eroica resistenza, la città di Venezia, vinta dalla fame, dal colera e dallo spietato bombardamento austriaco, era costretta a capitolare, ultimo baluardo della libertà e dell'indipendenza italiana. Sei giorni dopo, il 30, verso le 11 antimeridiane, gettava l'ancora nel porto di Corfù il piroscafo francese da guerra Plutone recante a bordo il dittatore Daniele Manin e la famiglia,2) l'ex ministro degli Esteri, Niccolò Tommaseo, il ministro dei Culti, abate Da Camin, l'altro ministro Leone Pincherle, il generale Guglielmo Pepe,3) comandante della difesa, coi suoi aiutanti Domenico Assaliti e Francesco Corrano, gli ammiragli Luigi Fincati e Antonio Paolucci,
*) S. PANABEO, G. Circolone e l'emigrazione politica salentina in Corfù, cit., pp. 8-9.
-) Per l'occasione dell'arrivo, Luigi Mercantimi componeva una delle sue più. in­spirate poesie; E tu pur sei venuto < Alle angoscie degli esuli! tu pure Desti alla Patria l'ultimo saluto! Sull'onda azzurra delle tue lagune Più. non riflette i suoi color la santa Italica bandiera...... Ved. L. MERCANTICI, Canti, Milano, 1885,
pp. 22-25.
Copia di questa poesia fu dall'Autore stesso consegnata al Manin, la prima volta che si recò a visitarlo. In proposito scriveva l'exDittatore in un suo diario, sotto la data del 14 settembre: Nel dopo pranzo venne a visitarmi Luigi Mercantali, giovane profugo politico di Scnigaglia, autore della canzone patriottica, ove spesso ripetonsi i versi: Fuoco fuoco fuoco s'ha da vincere o morir e col verde il bianco, il rosso La bandiera s'alzerà.... Nella mattina m'avea rimessa una poesia a me diretta sulla ca­duta di Venezia, ove ricorda alcune parole a me dette in parlatorio del Lazzeretto, Ini presente. Gli espressili desiderio che non amerei fosse stampata nnch'io mi trovava a Corfù. Mi narrò aver dovuto emigrare, perché avvisato che gli Austriaci erano in traccia di lui come autore della predetta canzone, che mi disse essersi dai connazio­nali romagnoli intitolata la Sìnigogliese. Me ne feci dire alcuna strofa, e scorsi che il popolo le aveva spesso alterate, fin anche nell'intercalare, e quasi sempre, a mio avviso, in meglio. Cfr. Daniele Manin intimo. Lettere, diari od altri documenti inediti, pub­blicati a cura di Mario Brunetti Pietro Orsi, Francesco Salata, Roma, Vittoriano, 1936, p. 240.
3) D Pepe era già stato a Corfù più di quarantanni prima. Nel 1807, quando il Masscna ordinò la formazione di due reggimenti di cavalleria in Calabria, uno fu affi­dato al Pepe; ma questi, addolorato allora dalla guerra civile che si combatteva nel Napoletano, chiese ed ottenne di passare nello Stato Maggiore in Corfù, che si trovava in quel tempo sotto il governo francese. Cfr. F. ROCCHECIANI, Gl'Italiani in Grecia, cit., p. 161.