Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
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1950
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Ersilio Michel
bilità di ordinare che gitegli stranieri i quali hanno violato coi loro intrighi i doveri dell'ospitalità abbandonino il territorio ionio; e per quel che riguarda quei sudditi ioni, i cui nomi ho menzionalo, essi saranno posti satto la sorveglianza della polizia sino a che- VAssemblea Legislativa avrà deciso se sia saggio, nello stato presente dell'Europa, di lasciare queste Isole senza la proiezione di una legge per regolare tutte quelle società, i membri delle quali sono uniti con giuramento segreto. Non fa d'uopo che io indichi chetale mistero è in contraddizione coi prìncipi detta libertà costituzionale e che tanto se si riferisce agli affari inferiti di questi Stati, quanto se ha per oggetto di renderli la sede di perpetue cospirazioni contro i loro vicini, le conseguenze saranno ugualmente pericolose alla loro pace e sicurezza... *)
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Probabilmente lo stésso giorno 9 o, comunque, nei giorni immediatamente successivi, l'Alto Commissario poneva in atto la misura enunciata nel suo rapporto al Presidente del Senato e faceva intimare ai forestieri compromessi nelle trame delle associazioni segrete Io sfratto da tutto il territorio septìnsulare entro un breve periodo di tempo, limitato forse ad un massimo di quindici giorni. Appena ricevuto dalla polizia l'ordine di partire, Livio Zambeccari protestava vibratamente contro il medesimo, ritenendolo ingiustamente comminato, e in uno dei giorni seguenti, precisamente il 14, esponeva le sue buone ragioni in una lettera indirizzata allo stesso Alto Commissario e pubblicata nel giornale Patris, ebe era Porgano locale del partito nazionale democratico di opposizione al governo: -)
Messo in bando dalle Isole Ionie, sotto il peso di una imputazione vituperosa ed assurda, manchevole, come refugiato politico, di ogni protezione e di ogni difesa, solo, ma conscio della integrità della mia coscienza e fidente nella onoratezza del carattere inglese...
faccio appello alla giustizia e all'umanità di V. E Ho bisogno di lavarmi solenne-
mente di un'accusa che mi farebbe ritenere un agitatore volgare, uno spirito irrequieto efaci-
1) Copia di questo rapporto veniva trasmessa alla Segreteria di Stato, a Roma, col rapporto n. 12154, Corfù 22 ottobre 1849, dal console Mosca ebe alla fine soggiungeva: .... Gli individui stranieri rammentati nello stesso messaggio hanno ricevuto l'ordine di abbandonare le Isole Ionie: tra cui lo Zambeccari che tra oggi e domani partirà per l'Inghilterra, via Malta. Vorrei sperare che tale lezione farà mettere giudizio agli altri emigrati.., ma lo credo difficile.... Da parte sua, il Console pontificio ad Atene, A. Moretti, comunicava, in data 27 ottobre, al cardinale Antonelli: .... Si è finalmente scoperta la società segreta creatasi in Corfù sotto la denominazione La Grande Fratellanza, per una nuova rivoluzione in Italia, nelle Provincie europee della Turchia e nelle Isole Ionie per unirle alla Grecia. Li corifei della congiura vennero arrestati in Corfù stessa e gli inglesi non scherzano!.... Anche i giornali del tempo riferivano la medesima notizia: tra gli altri, la Gazzetta Piemontese (n. 681, Torino 27 ottobre 1849) che la riportava da L'Osservatore Triestino. Intorno alla medesima Società, cfr. C. KE-BOFILAS, La Grecia e V Italia nel Risorgimento italiano, Firenze, Libreria della Voce, pp. 51 e *eg.
2) Questo giornale aveva cominciato da poco le sue pubblicazioni, dopo, cioè, che dal Governo* era stata accordata la libertà di stampa. Ma già l'A. C. aveva fatto conoscere al Coloni al Office! grandi abusi che derivavano da questa concessione e aveva chiesto che essa venisse sottoposta a varie restrizioni. Cfr. ROL, C. 0. 136. lonian Islanda, voi. 132, mi. 35 e 60, rapp. di Lord H. 0. Ward, Corfù 9 settembre e risposta del C. 0., Londra 22 ottobre 1849.