Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1950>   pagina <343>
immagine non disponibile

Esuli italiani nelle Isole Ionie (1849) 343
Nelle sue Memorie autobiografiche, scritte evidentemente a distanza di tempo dagli avvenimenti che ci interessano e pubblicate dopo la sua morte, il Cricca afferma che anche il dottor Giuseppe Camillo Mattioli e il dottor Luigi Chierici, colpiti dalla stessa misura dello sfratto partirono ugualmente, insieme.allo Zambeccari, alla volta di Patrasso e di Atene, mentre il dottor Luigi Bondoli si dirigeva a Smirne. A dir il vero, i nomi di questi tre esuli, tutti fuggiaschi da Ancona, come si è detto dopo la capi­tolazione della città, non figurano nei documenti del Governo ionio: comunque la noti­zia della.loro partenza è riferita dal Cricca con parole così chiare che non può esser messa in dubbio. Ma sono ammissibili due ipotesi: o che l'intimazione di sfratto, nei riguardi dei nominati esuli, rimasse in un secondo tempo annullata, o che, se si tradusse in atto, fosse, di 11 a poco, revocata. Certo è che tanto il Chierici quanto il Mattioli, nei mesi di poco successivi, esplicavano la loro attività in Corfù, il primo esercitando la sua professione medica, l'altro iniziando le sue escursioni nell'Isola, per acquistare esatta conoscenza delle particolarità geografiche, delle bellezze panoramiche, delle risorse naturali, degli usi e dei costumi degli abitanti.1)
Le severe misure adottate da Lord Ward per reprimere ogni attività delle associa­zioni segrete nel territorio della Repubblica septinsulare, e soprattutto le espulsioni avvenute o comminate contro i refugiati italiani provocarono, anche a Londra, vivaci commenti ed aspre critiche da parte della stampa di opposizione, sicché il 3 novembre l'Alto Commissario trasmetteva al ministro britannico delle Colonie, insieme ad altri documenti, copie delle citate lettere dello Zambeccari e del Quartane, ed aggiungeva un ampio rapporto per giustificare il suo operato:
... Vedrà V. E. da queste carte come non senza ragiona il colonnello Zambeccari e il sig. Canerini sono stati costretti a partire, in quanto, essendo refugiati e quindi stra-, nieri. si sono mischiati in affari che il Governo ha motivo di ritenere pericolosi alla quiete di questo paese. Tutti i forestieri sono sottoposti allo stesso dovere di astenersi dalle brighe politiche locali... Recentemente lo stesso provvedimento dello sfratto era stato adottato nei riguardi di un greco che dimorava a Corfù. da tre o quattro anni, senza che si avesse conoscen­za degli affari cui attendeva, né dai mezzi finanziari di cui poteva disporre... Lo Zambec­cari, come aveva denunciato uno dei suoi stessi consoci, aveva molta parte nei motteggi della
all'improvviso fu ad alcuni esuli... intimato l'arresto in casa; vennero piantonati rigoro­samente da una guardia detta constabile e fu loro vietato di comunicare con chicches­sia. Poco appresso l'A. C. emanò per essi un decreto di espulsione, nel termine perento­rio di 15 giorni, da tutti ipossedimenti di S. M. Britannica. Il capo della Polizìa chiamò il Cricca nel suo ufficio allo scopo di co nimicargli il rigido decreto che, per colmo di du­rezza, non era punto motivato. Il Cricca chiese allora il perché di questo severo ed ingiu­stificabile provvedimento preso a nome di un governo ritenuto il più liberale del mondo. Gli fu risposto con fare arrogante, che si avevano le prove della loro connivenza coi rivoluzionari di Cefalonia e di Zante e che dovevano chiamarsi ben fortunati, se non era loro riservato il capestro come a Germanos e al papàs Nodaro. Il Cricca, indignato, dichiarò che nulla sapeva delle cospirazioni locali, e che cerio un grande equivoco, fon­dato su mendaci referenze e su perfide calùnnie, doveva aver provocato tale rigorosa
misura... .
ty S- DE BIASE, Gl'Italiani nelle Isole Ionie. Autobiografia inedita di G. C. 'Mat­tioli, in Cronache della Civiltà Elleno-Laiina, a. IV, fase. 6, Roma ottobre 1905, pp. 88 ag.; e G. NATALI, // patriota bolognese G. C. Mattioli. Notìzie biografiche e biblio­grafiche. Documenti inediti* cit. Non pare che il Mattioli seguisse lo Zambeccari nelle trame politiche che gli procurarono lo sfratto da Corfù.