Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1950
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pagina
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344
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344 Ersilio Michel
ce Granaci Fratellanza che egli atesso aveva fondato subito dopo il suo arrivo da Ancóna! . io non trovo ragione di dubitare di questa accusa, sebbene io non possa sottoporre Vaccusato a processo giudiziario, come egli stesso propone, senza esporre il mio informatore ad un pericolo personale e senza violare la promessa a lui fatta di mantenere il pia- assoluto segreto... Passando ad altro punto, l'Alto Commissario così continuava nel suo rapporto: Le spiegazioni date dal dottor Quartana circa gli scopi della Società non sono in alcun modo plausibili. Egli dice che non intendeva disturbare la tranquillità di queste Isole né che la regina d'Inghilterra che si proclama difenditrice detta Fede, non ha ragione di prendere sotto la sua protezione Stati che non sono cristiani, né di opporsi ad alcuno progetto che tenda a liberare la Grecia cristiana dal giogo della Turchia infedele... E concludeva con queste considerazioni politiche:... Non potrei desiderare una migliore argomentazione per dimostrare i danni che potrebbero derivare dal permettere l'esistenza di trame segrete in questo piccolo Stato e dall'1impedire che esse disturbino la pace dei paesi vicini, coi quali ci troviamo in amichevoli relazioni... Ma è anche da notarsi che queste Società segrete trovano subito incoraggiamento ad aiuto da parte di ogni avventuriero straniero che qui capita, che esse sono informate da agenti misteriosi di avvenimenti non ancora conosciuti e nemmeno sospettati da questo governo... Infine, è da rilevare la particolare circostanza, che è fuori di ogni questióne, dell'alacrità spiegata durante i primi giorni dell'insurrezione di Cefalonia nel trasportare le reclute albanesi... appena si conobbero le prime voci esagerate di eventi sfavorevoli al governo... Non mi rimane alcun dubbio che pure V. E. appproverà i provvedimenti da me adottati per impedire l'estendersi di una tale organizzazione settaria... 1)
Mentre cosi scriveva, Lord Ward attendeva istruzioni da Londra circa le riforme promesse alla Costituzione delle Sette Isole. Ma esse tardavano a giungergli, sicché 0 9 novembre, alla vigilia dell'apertura della nuova sessione del Parlamento, esprimeva al ministro delle Colonie il suo disappunto per non averle ricevute e la speranza che gli giungessero col prossimo corriere. Intanto, la mattina seguente, all'inaugurazione dell'Assemblea legislativa, faceva leggere dal Segretario di governo J. Fraser un suo lungo discorso, di cui la maggior paste, come è facile immaginare, riguardava gli ultimi avvenimenti di Cefalonia. Tra le altre cose, il Ward giustificava le misure di rigore adottate come imposte dalla necessità, dichiarava esser solo di venti, almeno sino ad allora, il numero degli insorti condannati a morte e prometteva di presentare all'Assemblea i documenti relativi ai medesimi fatti incresciosi, nonché alle società segrete. Venendo a trattare delle riforme, fece risaltare l'importanza speciale della prossima sessione che sarebbe rimasta'memorabile nella storia delle Sette Isole, come quella in cui la Costituzione vigente sarebbe stata sottoposta all'esame di appositi deputati e resa più popolare e conforme elle esigenze dei tempi. Non tralasciò di toccare anche la questione dei profughi, ai quali disse che il governo non negava loro un asilo, a condizione che non s'ingerissero nelle questioni locali. In fine, annunziava la sua intenzione di sottoporre all'esame dell'Assemblea parecchie proposte intese a conseguire il maggior progresso del commercio ionio e concluse raccomandando una canta prudenza e moderazione nefl'introdarre nuove modifiche al patto costituzionale.2)
i) ROL, C. 0. 136. Ionian Islanda, voi. 133, n. 67. La fiducia deu'A. C. non rimate delusa : Lord Grey, rispondendogli il 22 dello stesso mese, approvava pienamente il suo operato.
2) ROL, C. O. 136. Ionian Islanda. Voi. 133, nn. 61, 74, 82 sg., docc. vari. Ved. anche il giornale La Concordia, a. II, n. 284, Torino 26 novembre 1849.