Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1950
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pagina
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346
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346
Ersilio Michel
romani. L'argomento presentava per lui un. interesso tutto particolare, sicché il 15 novembre scriveva ali1 autore:
... Del libro suo poche parole ho veduto in un giornale che mi destarono il deside-rio di leggerlo intero. Ma la posta qui non dà passo a stampa (mi dicono) e io avrei ricevuto il suo dono, anche a costo di pagarlo apeso di lettera. Sento il debito anch'io di scrivere intorno a questo grave argomento; ma vorrei prima vedere il suo scrittoi per non ripe' tere senza prò, e men bene, il già detto da lei e per non contraddire senza ragioni., laddove non andassimo insieme d'accordo; ma credo che i sentimenti nostri si convergano assai. Mandi dunque al Vieusseux, a Firenze, un altro esemplare; ed egli troverà modo di farmelo avere, quando che sia... .l)
Non ancora l'esule dalmata aveva deciso di fermar durevolmente la sua stanza a Corto. Per un momento, nell'ottobre, aveva esaminato la possibilità di passare ad Atene, ma l'aveva scartata per le ragioni che dichiarava al Vieusseux:
... In Atene non ci andrò che forzato, perché sgomberare mi pesa. Nèh mi darebbero cattedra, né io la accetterei, che sarebbe data a titolo di elemosina, giacché la Grecia non vuole saperne ormai che di greco, e di questo fa bene; se non che cercano la Grecia attraverso la Russia, i pia di loro... Stipendi a ogni modo, da Greci mi peserebbe accettare; piuttosto carità addirittura....2) Già trascorsa una buona parte di novembre, era ancora incerto sul partito cui appigliarsi e scriveva a un ex-deputato toscano esule a Parigi: .... Non mi so risolvere a lasciare per ora Corfu. Qui si vive con meno di quel che a Parigi enti si confà meglio il clima. A. mezzo novembre tuttavia si veste da estate e il sole riscalda quanto non forse a Parigi di giugno; e perchè c'è sole, c'è ombra, ombra d'alberi, pureverdi, oltre al verde smorto degli ulivi. Ma non posso dire ch'io non sia per rivedere Parigi la terza volta....3)
Non era solo il Tommaseo ad esser dubbioso della convenienza, o meno, di rimanere in territorio ionio: molti altri esuli che la reazione trionfante aveva costretto a cercar un asilo nell'Eptaneso, e più specialmente in Corfu, si trovavano in condizioni anche più difficili incerte precarie. Certo il clima del paese era mite e dolce; ma le risorse economiche locali rimanevano sempre molto scarse, anzi, si può dire, che si andavano sempre più assottigliando. Mancavano industrie che potessero impiegare menti direttive o mano d'opera. Inoltre i tempi non erano più quelli di quasi vent'anni prima, quando in seguito ad altra fallita rivoluzione, si era avuto il primo grande afflusso di profughi italiani e non pochi tra di loro avevano trovato modo di esplicare onorevolmente le loro cognizioni e la loro attività. Ora l'avvocatura non offriva più il mezzo di guadagnare il pane; molti erano i medici corciresi che avevano fatto buoni studi in Italia e una meschina clientela restava ai medici italiani. La letteratura stessa offriva poche risorse perchè ,la lingua italiana veniva progressivamente bandita in tutto il
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') Ved* G. IANNONE, Lettere e frammenti inediti di N. Tommaseo, in .Rassegno Nazionale, maggio 1923, p. 93; N. VACCA LLUZZO, Saggi e documenti di letteratura e di storia, Catania, 1924 p. 438 sg. Con una lettera precedente, in data 24 settembre, il T. aveva pregalo il Renda di consegnare una sua lettera all'arcivescovo di Parigi, nella quale ringraziava l'eminente prelato di essersi adoperato presso il ministro De Tocqueville a prò di Venezia assediata e prossima a capitolare.
B) N. TOMMASEO e G. CAPPONI, Cariaggio inedito dal 1838 al 1874, per cura di I. Del Lungo e di P, Prona*, Bologna, 1920, voi. Ili, pp. 19-20; e N. ZWGAREUJ, N. Tommaseo a Corfu, in Nuova Antologia, 1 febbraio 1930, p. 361.
9) N. TOMMASEO, Il secondo esilio, Milano, 1862, voL I, p. 21.