Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
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1950
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Ersilio Michel
devano un foglio di lumi per mio discarico nella causa da farai, E poi potrei io discaricarmi senza appesantire la condizione di tanti poveri infelici che disgraziatamente sono in arresto? Prescelgo, dunque, restarmi in questa posizione tanto critica per non danneggiare alcuno; e spero che il mio esilio non faccia scemare V affetto dei miei amici verso di me, da che soffro per aver voluto stare dalla parte della ragione e del diritto...
E più tardi, a Francesco De Vito:
...V'esilio mi rende più cor a la patria e gli amici. U amore alla patria e agli ornici sono doveri, a cui Vuomo si trova legato fin dalla sua esistenza, ed una depravazione di cuore può alterarne Vesercizio. L'esilio, bensì è un'occasione a render manifesto Vamore alla patria e agli amici, conte, per contrario, alla magnète è occasione a sviluppare la sua forza la vicinanza del ferro. Per altro io credo di aver dimostralo il mio attaccamento air una e agli altri, anche quando ciò era un delitto e una vergogna...,])
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Verso la fine dell'anno, la situazione interna della Repubblica settinsulsirc appariva, a chi poteva giudicarla solo superficialmente, quieta tranquilla rassicurante; e l'Alto Commissario, in un rapporto indirizzato il 19 dicembre al ministro delle Colonie, se ne dichiarava soddisfatto:
... Ma v'è un altro motivo di compiacimento... In fatti la condotta della maggior parte dei refugiati qui residenti viene giudicata meritevole di fiducia, mentre l'assicurazione data nel mio discorso d'inaugurazione della sessione legislativa che nessuno di essi pud temere alcunché da parte del Governo, quando non si ingerisca negli affari ioni, ha pienamente rassicurato tutti i partiti, come pure Vaffermazione che nulla è più lontano dal mio desiderio che di valermi di quei poteri di alta polizia che ho dovuto adottare durante le turbolenze di Cef aionia. Le ultime sei settimane hanno prodotto un grande cambiamento, sotto questo rispetto nella pubblica opinione e assai meschino resultato ha ottenuto sinora Voccasionale tentativo della stampa di trar profitto dal disagio provocato dai noti arresti accompagnati da visite domiciliari, le quali non furono nulla di più di quelle che possono aver luogo in Inghilterra o in Francia, essendo qui scoppiata una ribellione ed essendo stati accusati i partiti di aver tentato di indurre individui stranieri a prendervi parte. Le carte sequestrate, a dir il vero, non confermarono sostanzialmente questa circostanza particolare, ma nemmeno contenevano alcunché da poterlo escludere, mentre rivelavano in un modo inequivocabile l'esistenza di una formidabile organizzazione con intenti molto equivoci. Gli Ioni stessi sono ora interamente convinti di questo e non sono più disposti a simpatizzare con questi signori che hanno riempito le colonne della Patria con le loro proteste per il trattamento ricevuto ... 2)
') S. PANÀBEOI G. Circolane e l'emigrazione politica salenti no in Corfà, cit., pp. 11-12 (dell'estratto).
2) ROL, C. 0.136. Ionia Islands, vói 133, n. 70, rapp. di Lord Ward a Lord Grey Corra 19 dicembre 1849' Ma continuavano, frattanto, gli attacchi dei giornali britannici contro l'operato dell'Alto Commissario e contro gli ufficiali inglesi che avevano domato energicamente l'insurrezione in Ccfalonia, sì che Lord Ward, in un rapporto del 22 gennaio 1850, esprimeva le più. amare doglianze, in proposito, al ministro delle Colonie, e pio specialmente nei riguardi del Daily News (voi. 135). Poco più tardi, quando levarono gran rumore le note lettere di Gladstone che deploravano i duri rigori del Governo borbonico di Napoli nel reprimere le aspirazioni liberali, i redattori della Ci-