Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1950>   pagina <352>
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Ersilio Michel
una rivolta generale. I nostri emigrati che speravano dovesse nascere una rivoluzione in Piemonte, si sono dovuti ricredere dopo V'elezione colà, in senso conservativo, del Parla­mento ... Già diversi di questi sciagurati partirono e partono per il Levante e alcuni venem ziani si recarono negli Stati sardi, dietro, però, la permissione di quel governo....J)
Ignorando die cosa avrebbe potato realizzare dei suoi vecchi crediti, una volta ritornato a Cortu, ed essendo anche incerto di poter riprendere l'esercizio della profes­sione medica con lo stesso profitto di prima, il Savelli aveva soprasseduto dal condurre con sé la famiglia; ma ecco che, sopraggiunti motivi imprevisti, la moglie si era decisa quasi di ponto in bianco, ad affrontare il lungo viaggio con quattro bambini (il mag­giore dei quali aveva otto anni), per raggiungere il marito. Lo stesso Savelli, nella let­tera citata, spiegava così all'amico Nicola Fabrizi i motivi della precipitata partenza:
... Come mi trovavo solo, avevo modo di vivere e mi contentavo, quando nel dicem­bre mi pervenne Vavviso che la mia famiglia veniva a raggiungermi, cacciata da Bologna da mons. Bedini e dal direttore di polizia Curzi. Costoro si erano accordati col governo di Modena, e dovevano i miei figli maggiori essere posti nel Collegio gesuitico di questa città e gli altri due minori lasciati a mio padre, restando in facoltà della loro madre, o di restare con questi ultimi, o di seguitarmi nell'esilio. Questa brava donna ha preferito di sor­tire dall'Italia coi figli per recarsi presso di me,piuUostoché sottostare a questo atto indegnis­simo, opponendosi ancora alla volontà di mio padre, che pur esso instava per averli presso di sé, non volendosi persuadere della trama ordita. Ne è rimasto fortemente sdegnato con essa; come lo è meco dal tempo che io partiva da Modena alVarrivo dei tedeschi. Egli non ci scrive più e intende punirci col privare i nostri figli di una sovvenzione che ora più che mai si rende loro indispensabile. Coraggio... Speriamo di poter ritentare presto la sorte per distruggere quella reazione che tanto ci ha attraversato e tanto ci attraversa... Buon per noi che la gioventù che sussegue all'età nostra è tutta par la nostra causa... 2J
ERSIUO MICHEL
1) ACC, Cons. di Sardegna e AST, Cons. a Corfù, a. 1850; AStSegr. di Stato, 165. Polizia: Consoli, n. 13870, rapp. Gorra 31 gennaio.
') Come si ricorderà, la moglie di Tito Savclli era Marianna Mazzoli, di Bologna, sorella di Tommaso che aveva preso parte alla spedizione dei fratelli Bandiera: in tale occasione, come si ò detto a suo luogo, aveva dato prova di sentimenti nobili, generosi, virili. Non può quindi recar maraviglia la risoluta ed energica fierezza dimostrata nella nuova delicata e difficile congiuntura.