Rassegna storica del Risorgimento
BORSIERI PIETRO ; PORRO LAMBERTENGHI LUIGI
anno
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1950
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pagina
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357
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Lettere di Luigi Porro Lambertenghi a Pietro Borsieri 357
in istato di fare il viaggio dovete cominciare dal rendervi in Inghilterra. La lirougham,1) il mio Amico Browning,2) e tanti, tanti altri penseranno a te. lo scriverò loro. Non avete nulla a temere per la vostra persona ne in Inghilterra, ne in Francia, ne nel Belgio posso dartene la guarentigia. Se in Inghilterra, ove la lingua e la letteratura Italiana sono molto in voga, e dove potrete scrivere, così faceva Foscolo, ne* tanti giornali politici, e letterari] non riuscirete ad avere ottimo impiego, allora verrete nel Belgio, e nella Francia. Quanto a me dividerò sempre con voi lutto quello che avrò.
Nello anno scorso per la pròna volta dopo tanti anni, ho veduto qui Giberto, e Giulio,3)furono dolcissimi. Spero rivederti nel cor:1' anno. Io sono stabilito a Marsiglia N: 15. Boul:d Dugommier. Abbiamo qui moltissimi Italiani, ma quasi tutti dediti al commercio. Monleggia*) solo è Professore al Liceo, ed ha molte pensioni, che gli danno più di 3000 franchi all'anno. Pellico sta benissimo. È obbligato a tenersi a Torino con un'immensa riserva. Mi scrisse più volte, e delle, lettere affettuosissime. Il mio Giulio nel partire da qui nell'ottobre passò per Torma espressamente per abbracciarla. Egli è Bibliotecario presso il Marchese di Barolo5) a Torino, che lo tiene come un amico, e come una gemma preziosa.
Ho dato al Console Americano6) una lettera per Federigo. Non vedo l'ora di saperlo arrivato, ed in ottima salute ed aspetto con somma impazienza sue nuove.
Ricordati, mio Caro Borsieri, che in tutto ciò che posso, devi disporre di me. Tu sai quanto ti amo, ti stimo altissimamente p sei uno degli uomini più puri. Abbiamo perduto, mio Caro, quell'ottimo Pecchio,1) che era eccellente, e così
*) Enrico Lord Brougham (1778-1868), celebre avvocato e insigne statista britannico, la cui fama è particolarmente affidata alla magistrale difesa della principessa Carolina di Brunswich nel clamoroso processo per adultèrio intentatole da Giorgio IV nel 1820 ed all'azione svolta per la riforma parlamentare del 1832. Egli fa altresì uno dei fondatori dcWEdimburgh Review, una delle maggiori riviste inglesi.
2) Trattasi verÌ6Ìmilmente del poeta Roberto Browning (1812-89), sincero amico delimitali a, al pari della moglie, la poetessa Elisabetta Barrctt; visse lungamente nella penisola e molte delle sue opere sono di argomento italiano.
3) Don Giberto e don Giulio Porro-Lambertenghi, figli dello scrivente. Giulio fi811-85), apprezzalo bibliofilo, era stato insieme con l'altro fratello Giacomo discepolo del Pellico, precettore in casa Porro dal 1816 sino al suo arresto.
4) Luigi Monteggia, figlio del celebre medico Gian Battista, esulò anch'egli nel 1821 e si recò a combattere nelle file liberali in Spagna, dove fu il poeta-soldato dei volontari italiani. Soffocata l'insurrezione, si ritirò in Francia, sino a che, nel 1840. potè rimpatriare.
s) Il marchese Giuseppe Peccbio (17854835) fu uno dei collaboratori più apprezzati del Conciliatore e nella primavera del 1821, durante la grave malattia del Gonfalonieri, fu praticamente il capo della Federazione milanese. Sottrattosi all'arresto decretato contro di lui, girò largamente l'Europa e chiuse la sua vita u Londra, dove si occupò autorevolmente cu letteratura italiana e di scienze economiche.
*) Coniale degli Stati Uniti a Marsiglia in Questo periodo era Daniel C. Croxal, e non Prokxas, come scrive il Porro in talune lettere successive alla presente.
T) Il marchese Tancredi l'alletti di Barolo (f 1838), distinto scienziato, per più anni sindaco di Torino e generosissimo filantropo, accolse nella propria casa il Pellico poro uopo il su ritorno dallo Spielberg; e in casa Barolo Silvio rimase sino alla sua morte, segretario è confidente della marchesa Giulia, l'insigne e ben nota benefattrice.