Rassegna storica del Risorgimento

BORSIERI PIETRO ; PORRO LAMBERTENGHI LUIGI
anno <1950>   pagina <358>
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Renzo V. Montini
distinto. Bercitela) è ricorso agli Arconati. Arrivabene3) a Bruxelles. Qui abbiamo Fontana, che fece nel 1832 un anno di Carcere durissimo a Mantova.*)
Addio, mio Caro Amico dammi spesso tue nuove. Oggi ho dato le tue ai miei figli, acciò le diano alla tua Famiglia. Ti abbraccio tèneramente.
Uaff:vlAmico M:TP. Borsieri L, Pam '
Princeton State Neiv-Yersey United American States
di mano del Borsieri: ricevuta il 10 Maggio.
2. Mio Caro Borsieri Marsiglia 7. Agosto 1837.
Allorché era in viaggio al principio del cor:** nel Dip:t0 delle Basse Alpi. 15 ore solo lungi da Cuneo (ma nel Regno di Francia) ebbi la Cara tua del 28. Giugno ed ora che sono di ritorno qui, mi affrettò a riscontrarti. Vedo, che ne sapete più voi altri a Princelown, di quello, che ne so io sulla amnistia austriaca. Quanto a me la credo una mistificazione. La causa nostra non ha ancora perduto tutte le speranze fino a che gli affari di Spagna non sono terminati. Se D :n Carlos vincerà, allora son sicuro, che avrà luogo l'incoronazione dell'Imperatore a Milano, e che si farà l'amnistia, mentre nell'opinione della Santa Alleanza, la Francia non conta più un zero ma fino a che la lotta costituzionale dura in Ispagna, non credo che tale amnistia avrà mai luogo.*) Quanto a me lascio fare. I mìei figli
*) Giovanni Berchet (1783-1851), il notissimo poeta, iniziatore del movimento romantico in Italia, viveva sin dal 1829 in casa Arconati, come precettore di Car-letto, il primogenito del marchese Giuseppe; e vi rimase come amico di famiglia anche dopo che il suo discepolo morì nel 1839. Dopo aver partecipato al Governo provvisorio milanese del 1848, riparò a Torino e fu deputato al parlamento su­balpino.
~) II conte: Giovanni Arrivabene, mantovano (1787-1881), coinvolto nel processo Pellico-Maroncelli e poi dimesso per insufficienza di prove, appena prosciolto fuggì all'estero e visse lungamente nel Belgio, occupandosi di questioni economiche. Dopo il 1859 tornò in Italia e fu nominato Senatore del Regno. Lasciò delle interessanti memorie autobiografiche.
3) Luigi Fontana (e non Focilana, sotto il qual nome è più conosciuto) fu nel 1831 aiutante del generale Olini durante i moti dell'Italia centrale. Compreso nella capitolazione di Ancona, fu nel numero dei patriotti fermati in mare dall'ammira­glio austriaco Bandiera e tradotti a Venezia. Processato per alto tradimento quale suddito lombardo-veneto, dopo breve detenzione fn esule in Francia sino all'in­dulto del 1840.
*) L'amnistia, cui qui si accenno, venne effettivamente promulgata da Ferdi­nando I il 6 settembre 1838, in occasione della sua incoronazione a Re del Lom­bardo-Veneto seguita con ogni solennità nel Duomo di Milano, ma ne vennero esclusi fino al ricordato indulto del 1840 i deportati ed i condannati a morte in contumacia: tale era il coso del Borsieri, deportato, e del Porro, condannato e giustiziato in effigie. Quanto agli <affari dì Spagna , trattasi della guerra civile tra il partito cartista sostenuto dalle Potenze assolutistiche ed i fautori della