Rassegna storica del Risorgimento
BORSIERI PIETRO ; PORRO LAMBERTENGHI LUIGI
anno
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1950
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pagina
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363
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Lettere di Luigi Porro Lambertenghi a Pietro Borsieri 363
Questa notte senza avviso arrivò felida:" Gonfalonieri, e Castiglia.1) Li viddi appena giunti dotta maleposte alle 11, et mezza in ottima salute, deduzione fatta da quella stanchezza inseparabile da una corsa rapida di tre giorni. Mangiarono un ottano pranzo a mezza notte passata, e feci lo stravizio di ritornarmene a Casa a un ora, e mezza di giorno ossia di mattino. Oggi parte Monteggia per Milano colla restante famiglia e noi staremo qui a passare un Carnovale piuttosto allegro, e con una stagione senza pari per la bellezza, e dolcezza. Mi ha fatto sommo dispiacere l'udire che Arconati pensa a chiedere l'emigrazione.2)Sperava, che un dì avressimo potuto ritrovarci tutti insieme anco nella nostra Patria e arrivo al punto di sperare che Silvio, l'amato Silvio possa essere fra noi se pure il Governo òVAustria non vi si opponesse. Ha perduto il Marchese di Barolo, ed è poco bene in salute, e molto triste di animo, da quel che posso giudicare dall'ultima sua.
Questa mattina darò la tua al Cugino Luigi.
La mia salute si conserva sempre bene, ma i miei capelli mi tradiscono procuro di tenermi da conto onde rivedere ancor il nostro Paese per qualche.anno.
Addio, mio Caro Pietro. Amami, e credimi colla più vera amicizia
Vaff:mo tuo Porro Ebbi quella tua ultima dall'America, e non risposi mentre seppi da Federigo la probabilità del tuo ritorno.
M:r Pierre Borsieri poste restante Paris
6.
Marsiglia 4. Aprile 1839. Cor0 Borsieri
Se tardai a riscontrare alla cara tua ultima, fu per aspettare l'altra tua da Bruxelles avrei però potuto scriverti anche la scorsa settimana, mentre Confalo-meri dall'Affrica ci comunicò la cara tua, ma fui indisposto da forte lombaggine, che non mi ha ancor del tutto lasciato ho avuto una specie di reuma alle reni, che mi ha fatto soffrire assai, e principiò il giorno prima della partenza di Giberto mio figlio per cui non potei neppure accompagnarlo al Bastimento, ma so soffrire, e quindi pazienza.
Federico è giunto qui fera sera, sanissimo, e molto contento del suo viaggio d'Algeri, se non fosse per Turrivo di suo zio, sarebbe restato ancor là qualche tempo, ma spera di vedere lo zio verso li 15. corte.*)
J) Gaetano Castillia (1793-1870), compagno di sventure del Borsieri fa condannato a ven l'anni di detenzione nello Spielberg per la sua partecipazione alla Federazione; deportato in America nel 1836, ne ritornò, insieme con il Borsieri, nel dicembre 1830 e si stabili a Marsiglia sino all'indiato del 1840. Successivamente visse tra Milano è Firenze; nei 1863 fu nominato Senatore del Regno, ' *) Vale a dire, il permesso di dimorare all'estero anche dopo l'amnistia, 3) Il Gonfalonieri ritornò dall'Algeria per incontrasi ad Antibes .con i propri zìi paterni, don Tiberio e Marianna Gonfalonieri nata Beloredi. Tiberio Conialo-nieri, minor fratello del conto Vitaliano, amministratore dall'Ospedale maggiore di Milano, attivamente ai adoperò sempre a favore del nipote* sino a domandarne audacemente la grazia a Francesco. I allorché fu deputato ad ossequiarlo in occasione della visita compiuta dall'Imperatore nella capitale lombarda nel maggio 1825.