Rassegna storica del Risorgimento

BORSIERI PIETRO ; PORRO LAMBERTENGHI LUIGI
anno <1950>   pagina <365>
immagine non disponibile

Lettere di Luigi Porro Lambertenghi a Pietro Borsieri 365
Castiglia sta benissimo. Abbiamo sempre avuto, ed abbiamo ancora una sta' gione deliziósa. Scalvini*) non è ancor giunto. Aspettiamo la Mojon,*) che va a Genova. Addio:, caro Borsieri. Mille cose ad Arrivai)ene. Amami, credimi inalte­rabilmente
Uaff:m0 tuo J6fvr Borsieri Porro
rue pepiniere = 8 Bruxelles
T,
timbro a secco con corona comitale e iniziali F. C.
Mio Caro Borsieri Marsiglia 5. Maggio 39.
Ebbi jeri la Cara tua, e mi consola l'idea, che mi assicuri di voler far qualche lavoro interessante, mentre tu non solo li devi al nostro Paese, ma ciò ti sarà di grande sollievo nella tua posizione, ove trovi un vuoto orribile, che ti annoja, e ti inquieta poi un lavoro interessante ti potrà non solo essere di grande utilità per il momento, ma anche per procurarti iuta posizione in Francia, mentre poco ewi a sperare per ora nel nostro Paese. Sei però un poco severo sui lavori di Pellico, e non ti fai carico delle circostanze in cui comparve il Conciliatore per ben apprezzarne il merito. Pellico ha cominciato insieme al Conciliatore il gran movimento letterario romantico in Italia ed in mezzo al pedantismo, che domi­nava, come una specie di culto sacro, tra i nostri letterati anche grandi, quello slancio fu meraviglioso io poi, forse mi sbaglierò, ma considero l'originalità come una delle doti principali della composizione, e sotto questo rapporto il libbra deMe mie prigioni può paragonarsi al più bello dei romanzi di Valter Scott. Che semplicità! die arte di far travvedere delle grandi verità politiche colle forme le più dolci, che filosofia religiosa! Quello è il libbro che fu all'Epoca nostra maggior-mente gustato da tutta la società non solo Europea, ma del Mondo il sapere eccitare tal sentimenti è già una prova di gran merito.
Quanto al Conciliatore, come mai puoi tu paragonare uno scritto periodico, clic soggetto a tutte le Censure, proscritto da quasi tutti gli Stati Italiani, non potendo andare all'Estero (, mentre delle verità, che risguardavano essenzialmente gli affari nostri, " detti sotto le forme le pia misteriose, non potevano essere gustate dagli Esteri) scritto da giovani generosi, ma che non avevano ancora il prestìgio di quella fama, che molte volte fa parere più belle delle mediocri compo-
JJ'GioYita Scalvini bresciano ( 1791 -1843), letterato romantico, compromesso nei moti del 1821 si sottraine con la fuga al processo e visse lungamente in Svizzera* Inghilterra, Francia e Belgio. Autore del poemetto L'Esule, la sua fama è partico-burnente raccomandata alla traduzione del Faust goctbiano.
2) Bianca Milesi in Mojon ( 17904849) fu una delle più audaci giardiniere del 1821, per cui pati persecuzioni e arresti da parte della polizia absburgica. Donna di superiore cultura, legata d'amicizia con i maggiori scrittori ed artisti del suo tempo, si occupò con particolare competenza di problemi pedagogici.