Rassegna storica del Risorgimento

BORSIERI PIETRO ; PORRO LAMBERTENGHI LUIGI
anno <1950>   pagina <369>
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Lettere di Luigi Porro Lambertenghi a Pietro Borsieri 369
non ne sono malcontento, mentre era stanco detta orribile siccità, che abbiamo avuto quest'Estate.
Fontana, Castillia, Bacldega, i miei figli ti salutano tanto. Ti abbraccio di tutto cuore
Ti prego di dire mille cose a Arrivabene, ed agli amici.
L'aff:mo tuo h. Porro
Monsieur
Mons. Pierre Borsieri
Rite Pepiniere
N. 8
Bruxelles
11. Mio Caro Borsieri Marsiglia 5; Nov: hn 39.
Comminciamo a prendere qualche cosa per vivere, e poi lasciamo al Tempo a fare il resto. Quanto a me non sono persuaso di quanto tu pensi sulla non pro-> babilità del mio ritorno l'avermi dato dei mezzi di esistenza è per me prova di diminuzione d'ostilità verso di me d'altronde avendo H Ministero tenuta la loro parola data ai miei Figli per quella domanda, suppongo, che terranno quella data pur loro d'accordare il mio ritorno, allorché fosse domandato da me in iscritto, e da loro stessi presentato. Vedremo poi il risuhamento.
lo sto bene qui, tanto più con i mezzi datimi. Se amo ritornare in Italia è per l'interesse, che i miei figli mi dimostrano d'esser seco loro, anzi più che interesse direi bisogno. So anch'io che il Governo amava, che chiedessi l'emigrazione, ma io sono da tanti anni nella dura necessità d'aver sempre dei desideri contrarii a quelli del Governo, ne mai avrei voluto chiedere d'abbandonare il mio Paese, che ho tanto sagrificato per sostenerlo e che continuerò sempre a servirlo né suoi più cari Interessi. Amo d'esser sepolto fra ì miei, onorevolmente.
Quanto a te, mio Caro Borsieri, io non saprei in questo momento cosa dirti. In Grecia nò, mentre non si studia Vitaliano, e tu non sai il Greco da quel che-credo. Quanto a Mustoxidi son pronto a scrivergli, ma temo che egli sia male col suo Governo. Orioli*) è il miglior canale,e se tu vuoi lo conosco personalmente, ed i miei amici sono qui gli intimi suoi ma Confai onieri a Parigi deve esser in posizione di trovarti una posizione ne parlammo sovvente insieme e Cisterna*)
i) Francesco Orioli viterbese (1785-1856), illustre fisico, chimico ed archeologo. Professore a Bologna, partecipò attivamente ai moti del 1831, onde fu costretto ad esulare, prima in Francia e quindi a Corfù, come rettore di quella Università e docente di fisica. Mei 1846 potè ritornare a Bologna, ove tenne la cattedra di archeo­logia e storia antica. Nel 1848*49 tornò alla vita politica e fu deputato alla Costì* mente romana.
2) Il principe Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna (1789-1864) ebbe larga parte nei moti del 1821 In Piemonte Esule in Francia sino al 1842, emulò il mar* cfieoe Arconati nel sovvenire generosamente i fuorusciti italiani. Nel 1848 fu com­preso nella prima lista di Senatori nominali da Carlo Alberto. La sua primoge­nita, Maria Vittoria, andò sposa ad Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta e Re di Spagna.