Rassegna storica del Risorgimento

BORSIERI PIETRO ; PORRO LAMBERTENGHI LUIGI
anno <1950>   pagina <371>
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Lettere di Luigi Porro Lambertenghi a Pietro Borsieri 371
Avrai, spero, ricevuto lettera da Castillia a cui diedi U paragrafo nella mia, che lo riguardava.
Noi siamo stati in mezzo ad un diluvia e neWhalia ancor peggio. Or sembra, che la stagione si rischiari. Vorrei, che la Primavera fosse bella, mentre contò passarla a Parigi, e forse fare una corsa fino a Londra. Allora passerò per Bruxelles, onde abbracciarti.
1 miei figli sono ritornati a Milano nello scorso 9bre e stanno ottimamente.
Qui abbiamo gli Affari d'Algeri, che inquietano molto tanta gente, che vi hanno interesse. Gli Arabi sono stati secréti ne* loro preparativi di attacco. Tutta la pianura è innondata, e saccheggiata da loro vi si spediscono 25/m uomini,*}
Eccoti tutte le nostre nuove. Addio, mio Caro Piero. Ti abbraccio di tutto
L'Aff:10 tuo A M:r Borsieri Porro
rue Pepiniere N Bruxelles
13.
14 (gennaio) del 1840 Mio Caro Borsieri, Marsiglia,
Da lungo tempo mi propongo di scriverti, e sempre ho avuto qualche impedi-mento. Fui indisposto per otto giorni, poi le visite, poi ima gita a Aix ove mi trovo ancora abbiamo però tanto parlato di te in questi giorni scorsi, che quasi quasi potevano giungerti le nostre voci se i suoni avessero potuto formare una continua­zione. Gastone*) era con noi e come tuoi amici spesso parlavamo di te, e facevamo voti per il tuo avvenire oggi riparte per Parigi, ma il suo viaggio sarà d'un mese.
L'ottimo nostro Federigo avrà in questi giorni una nuova ben triste. Suo Padre è di nuovo gravemente malato. Castillia mi dice, che ha avuto un'attacco d'apoplessia. Federigo a quest'ora appena può saperne la nuova, se pur gliel'hanno data.3) Saprai che Prie ha perduto la sorella, e forse a quest'ora anche la Madre. Tristi nuove per questi ottimi Amici.
*) Il 20 novembre 1839 scoppiò improvvisa in Algeria la furibonda rivolta ca­pitanata da And el-Kader (1807-83), che già aveva costretto i Francesi, in una precedente insurrezione, a riconoscergli un dominio quasi indipendente con- il titolo di Emiro (trattato della Tafna, 1837). Questa seconda rivolta, nella quale Abd eJ-Kader trascinò alla lotta anche il Sultano del Marocco, fu potuta domare solo nel 1847, quando l'Emiro replicatamente battuto dal Maresciallo Bugeaud e dal Duca d'Aumale dovette arrendersi al Gcn. Lamoricière. Egli fu allora confinato in Francia sino al 1853 ; liberato da Napoleone IH, andò a trascorrere i suoi ultimi anni in Siria e mori a Damasco.
2) 11 dott. Michele Castone da Mondovi (1778-1852), uno dei capi delTAdelfìa piemontese, dopo la rivoluzione del 1821 fu detenuto nel carcere di Feuestrelle e quindi per lunghi anni esule in Francia e nel Belgio.
3) 11 malore di cui fu colto il conte Vitaliano nel gennaio 1840 non fu mortale, in quanto egli sopravvisse ancora sino al 25 maggio successivo. Comunque, il 12 marzo Federico fu autorizzato a recarsi per tre mesi a Milano visto lo stato di galute del padre, e questo primo provvedimento di grazia fu ben presto seguito dall'indulto generale, di cui beneficiarono di li a poco anche gli altri esuli lom­bardi.